Sfida ad Imola, alla ricerca di riposte concrete

paesaggi_bellissimi_orizzonte_bluLa partita con Imola ha un senso, e anche profondo

Coach Dalmasson forse non sarà d’accordo con me, quando già in sala stampa del PalaBam di Mantova indicavo nella sfida contro Imola un test di quelli che devono mandare segnali importanti per la Pallacanestro Trieste 2004.

Occhio, come sempre non si banalizzi la questione, i segnali di cui sopra non sono racchiusi nella vittoria o nella sconfitta finale, sono ben più subliminali, ben più sottili.

APPROCCIO

La prima indicazione è di tipo mentale: finalmente la squadra può esibirsi senza il peso dell’esordio casalingo (vedi Verona) e in generale senza il peso dell’approccio al campionato. Due partite, e di quelle toste, bastano ed avanzano per liberare mentalmente i ragazzi di Dalmasson, di sciogliere gli ingranaggi, utile viatico a giocare la pallacanestro voluta (o sperata).

ORGANICO

L’Aget Imola, sempre per il sottoscritto, rappresenta un’avversaria strutturalmente parificabile a quella triestina. Non ingannino i 4 punti in classifica contro lo 0 della truppa di Dalmasson; il roster parla di due ottimi italiani (o acquisiti) d’esperienza come Prato e Maggioli, di un buon tuttofare come Amoni, e due stranieri incidenti. La variabile impazzita? Norman Hassan, complemento che sta dando il valore aggiunto con 27 punti in due partite e il 44% da tre punti. Due compagini completamente diverse, nella tipologia e nell’utilizzo degli effettivi ma, sulla carta, simili per obiettivi.

RISPOSTE CONCRETE

Se io gareggiassi con Usain Bolt in una gara sui 100 metri capirei poco di me e della mia corsa; se mi confrontassi sempre nella stessa gara con Galeazzi anche avrei risposte parziali. Qualora mi mettessi in competizione con quarantenni, neanche troppo allenati…capirei cosa posso migliorare per salire di una posizione o perché sono sceso. Trieste DEVE “usare” Imola per leggere le sfumature su cui è necessario lavorare in futuro per migliorare; Verona e Mantova forse rappresentavano ad inizio campionato l’Usain Bolt della questione…la squadra di Ticchi invece un avversario equipotenziale.

ORIZZONTE

Sottoscrivo pienamente quanto scritto dall’addetto ai lavori nel pezzo pubblicato ieri su questo blog, anche se temo sia materia “digeribile” solo da chi vuole capire veramente. Non nascondo il timore di vedere in un venerdì piovoso, dopo due sconfitte e un vento gelido di depressione, il Palatrieste più vuoto del solito. Perché la massa di “umorali” è questa, si sposta una foglia autunnale trasportata dal vento, difficilmente tesa ad andare a fondo delle questioni sportive. Sapete cosa vi dico, e vi assicuro senza eccedere, la partita contro Imola è la più importante di questa prima parte di stagione!

Il lavoro che deve essere fatto per aumentare una coscienza cestistica nella gente è lento e certosino; l’ambizione è quella di convincere almeno uno spettatore “tiepido”, ad ogni partita casalinga, che il risultato finale ha valenza relativa rispetto alla proiezione del progetto di squadra. E vedrete che il nuovo adepto tornerà, perché avrà mille motivi per capire e per vedere come evolve il proprio pensiero, oltre le vittorie e le sconfitte.

Raffaele Baldini

Pubblicato il ottobre 16, 2015 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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