Recanati castiga una Pallacanestro Trieste troppo superficiale

Agenda (2)La Pallacanestro Trieste 2004 alla prova di maturita’ in terra leopardiana, senza la coperta di Linus del Palatrieste.

Inizio con molti errori in casa giuliana, su tiri onestamente ben presi, Recanati avanti 7-2 su tripla di Traini; antisportivo molto fantasioso comminato a Zahariev, ulteriore tegola ad una complessa lettura del match da parte di Trieste. Si mettono in moto gli stranieri delle due squadre, Sollazzo da una parte e Parks dall’altra, con effetti speciali, inerzia sempre a favore dei gialli di casa: 13-7. Corre Traini e fa molto bene, l’ex oggetto del desiderio dei giuliani crea sovrannumero con scorribande ficcanti: 10 punti per lui e primo break deciso con +11. Prima frazione a senso unico, una versione decisamente negativa della Pallacanestro Trieste srotola il tappeto rosso per una Recanati caricata a pallettoni: 22-10. Adam Sollazzo affonda nel canestro tutta la frustrazione dei leopardiani di questo inizio campionato; di fronte una incomprensibile versione giuliana, molle e lenta in difesa e farraginosa offensivamente. Zanchi chiama time out sulla prima reazione ospite propiziata dal duo Zahariev-Landi, anche vedendo qualche suo giocatore troppo su di giri: 28-24. Evidente disparita’ di forze per quello che concerne la panchina, non a caso sul -2 i padroni di casa si affrettano a rimettere sul parquet Traini; Pareggio con il consueto fade-away di Pecile, ma Recanati ritrova il vantaggio con ottime giocate corali. Jordan Parks spreca tanto, pur dimostrandosi volitivo in chiave difensiva, squadre all’intervallo con tecnico alla panchina di casa e vantaggio esterno 33-34.

Anche durante l’intervallo gli arbitri non perdonano le reiterate proteste e affibbiano un tecnico a coach Zanchi; protagonisti noti anche alla ripresa delle ostilita’, Lawers il chirurgo e Traini il leader, Bossi dall’altra, 41-41. Terzo fallo di Bonesso, ma l’oro di casa e’ nel motore di Traini, devastante a dir poco; equilibrio totale nel match, con sempre un uomo solo al comando, biondo con la coda (21 pt.). Momento difficile per gli ospiti che tornano a perdere palloni banalmente, inerzia leggermente a tinte gialle: 49-45 con un bel canestro di Pierini. Il bonus speso dai giuliani e’ ulteriore alleato a gioco fermo; fine terzo quarto 54-48. Una serie di superficialita’ in casa triestina spianano la strada per il nuovo break dei leopardiani, avanti di otto punti sempre con capitan Pierini sugli scudi; Dalmasson costretto al time out. Anche Lawson segna ed e’ il miglior segnale per i padroni di casa, visto che l’americano non aveva fatto nulla per tutta la partita: 62-56. Jordan Parks si sveglia di colpo, 8 punti e una palla recuperata ridanno colore ai biancorossi, questa volta e’ Zanchi a dover correre ai ripari con un time out sul +2 Recanati. Padroni di casa con la paura di vincere, triestini con il caos di sempre, i minuti conclusivi sono un compendio di bestialita’ tecniche; Parks in tap in per il pareggio a 2’30” dalla fine. Sollazzo dalla lunetta mette avanti i suoi, e Pierini chiude da oltre l’arco il match; finisce 71-67, con un lieve sussulto ospite nel finale, Recanati rivede la luce e la Pallacanestro Trieste torna a casa con la sensazione viva di una straordinaria occasione gettata alle ortiche.

Raffaele Baldini (www.cinquealto.com)

Pubblicato il novembre 1, 2015 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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