Treviso si ritrova in un Palaverde straripante di entusiasmo

Agenda (2)12 anni per rinverdire la storia cestistica, 12 anni per presentare il derby triveneto fra Treviso e Trieste, due piazze mai stanche di vivere pallacanestro, prova ne siano i 5100 spettatori. Tutti presenti, Landi dopo qualche partita ai box e gli acciaccati della settimana in maglia veneta.

Inizio di partita da antologia dell’orrore, con palloni persi banali e conclusioni lontane dal ferro, il 2 a 0 dopo tre minuti di contesa ne e’ la conferma numerica; Ancellotti intimidisce con due stoppate il giovane Parks, mentre Corbett entra in partita con una rapida transizione a segno. Si alzano i giri al Palaverde, le squadre rompono gli indugi, 10 punti consecutivi di Zahariev e freccia del sorpasso ospite sul 9-14; arbitraggio permissivo nella prima frazione, gioco forza la partita si incanala su una fisicita’ notevole, con conseguenti errori da ambo le parti: 13-16. Attacco trevigiano piuttosto statico e prevedibile, ospiti che ne approfittano con un Zahariev al suo meglio: 13-20 con canestro di Landi dai cinque metri. Esce Powell per un colpo fortuito ricevuto da Landi al volto, con conseguente uscita di sangue dal naso; il motore dei padroni di casa sta nelle iniziative di Fabi, per Trieste e’ sempre Aristide Landi a dare sostanza sui 28 metri di campo: 17-23 a meta’ frazione. Con il bonus esaurito Treviso specula a dovere dalla linea della carita’, con il solito Fabi a rimpolpare il bottino (9 pt.) e a riavvicinare i suoi; torna a muoversi il tabellone con attacchi a prevalere su difese disattente, sempre avanti la truppa di Dalmasson sul 26-32 e time out Pillastrini. Allungo degli ospiti propiziato da un’ottima circolazione di palla offensiva per tiri comodi “piedi per terra”, squadre all’intervallo sul 28-36.

L’inerzia nel basket e’ tutto: Zahariev sbaglia il rigore del +10, immediato contro parziale dei padroni di casa e nuovamente squadre a contatto sul 35-38. Il Palaverde e’ un inferno, Trieste si smarrisce offensivamente, ma Fabi incappa in un banale terzo fallo: 40-40 su schiacciata di Ancellotti. Atteggiamento molto diverso dei veneti rispetto al primo tempo, soprattutto in termini di convinzione; il duo Corbett-Powell decide di caricarsi sulle spalle il gruppo e il sorpasso e’ logica conseguenza. Corbett disegna bambini coi baffi, l’ambiente e’ una polveriera, frazione con inerzia totalmente dalla parte dei bianco-blu: 54-45. Ospiti in involuzione prolungata, nemmeno Pecile riesce a trovare confidenza con il canestro, Treviso senza far nulla di trascendentale mantiene il vantaggio comodo. Fasciato e acciaccato, Powell confeziona la solita pallacanestro essenziale, bianco-blu che dilatano il margine sul +13; il punto esclamativo al match lo mette un inutile tecnico fischiato a Canavesi per “flopping”, inutile soprattutto perche’ i valori tecnici avevano gia’ decretato la superiorita’ tecnica veneta: finisce 69-55, nella fantastica atmosfera del Palaverde, coach Pillastrini ritrova il magico gruppo di questo inizio campionato, mentre Dalmasson e gli aficionados giunti in trasferta tornano in terra giuliana portandosi appresso i consueti problemi di maturita’ da trasferta, ma senza troppe demoralizzazioni.

SALA STAMPA

Pillastrini

Ambiente straordinario, il pubblico ci ha dato quello di cui avevamo bisogno. Primo tempo frustrati, merito anche di una Trieste brava nel giocare a meta’ campo; facce diverse nel secondo tempo figlie della convinzione del lavoro, della tradizione, della storia… le percentuali sono migliorate, abbiamo migliorato la presenza a rimbalzo. La nostra squadra non e’ che non ha voglia di vincere, puo’ non vincere, tutto qua. Corbett una volta innescato, puo’ diventare il Corbett di striscia decisivo.

Dalmasson

Ci manca personalita’, esperienza, le nostre partite fuori casa sono tutte uguali, ai primi schiaffi crolliamo. Solo Andrea Pecile ha giocato provando a fare qualcosa, andando oltre il minutaggio previsto, ma sempre dimostrando di voler cambiare l’inerzia.

Raffaele Baldini (www.cinquealto.com)

Pubblicato il novembre 22, 2015 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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