Un ambiente fantastico, personalità latenti e quel tiro sbagliato…

A2 EST - GIORNATA 9 - TREVISO VS TRIESTE

De’ Longhi Treviso Basket vs Pallacanestro Trieste 2004, nona giornata, LNP A2 Est, Matteo Fantinelli

Un ambiente STRAORDINARIO, che vale da solo il prezzo del biglietto

Per chi vive di sport, la cornice di domenica pomeriggio al Palaverde è il più bel biglietto da visita per la pallacanestro. Oltre 5100 spettatori, tanti provenienti anche da Trieste, un ambiente carico di passione. Treviso dai particolari fa capire quanto sia serio il progetto in atto, esempio di un ingranaggio che funziona alla perfezione, dagli aspetti organizzativi a quelli mediatici, dal coinvolgimento al sano tifo della curva.

Uscendo dalle logiche di categoria e onestamente da quelle tecniche dei protagonisti in campo, la situazione vissuta al Palaverde potrebbe essere quella di una serie A di alto livello, senza “se” e senza “ma”. Tutto rasserena i cuori dei tradizionalisti, Treviso e Trieste son tornate a stare nei palcoscenici che contano, forse con qualche credito ancora…

C’è qualcosa che non penso sia allenabile

Purtroppo diversi indizi fanno una prova: la mancanza di personalità in trasferta è una caratteristica che segnerà la stagione della Pallacanestro Trieste 2004, inesorabilmente. Puoi migliorare uno o più aspetti tecnici, puoi limare quelli tattici, difficile forgiare una personalità ormai strutturata in ragazzoni cresciuti. Andrea Pecile è l’unico uomo all’altezza (pur nella negativa prestazione di ieri), il resto è complemento dal rendimento ondivago, spesso allineato a quello della squadra. Qualcuno potrebbe eccepire dicendo che in casa la personalità si vede, anche nelle rimonte…il problema è che fra le mura amiche il Palatrieste che copre le spalle e spinge alle spalle è più che un “aiuto” emotivo.

Questo non vuol dire che ad ogni viaggio corrisponda un foglio giallo di referto alla fine del match (sconfitta ndr.), ma sarà fondamentale sfruttare le pochissime occasioni in cui l’avversaria paleserà debolezze psicologiche maggiori delle nostre.

Quel canestro sbagliato che poteva cambiare la storia della sfida

Basket sport d’inerzia, in cui un singolo accadimento può stravolgere il corso degli eventi. Nessuno ha la certezza e può essere solo una supposizione. Inizio terzo quarto, Trieste avanti di 8 punti e una comoda entrata per costruita da Zahariev… primo ferro e ossigeno ridato agli avversari; come nelle migliori tradizioni del “gol mancato gol subito”, contro parziale veneto, sorpasso e ambiente rianimato a dir poco.

Non è addossare la colpa ad un Zahariev, peraltro incisivo sino a quel momento, ma è una constatazione che in quella azione c’è la svolta al match; svolta che è stata emotiva e poi tecnica, il propellente per scatenare la vena di Corbett e soci. La personalità di cui sopra è anche avere il cinismo di affondare il colpo quando l’avversario barcolla.

Domenica, gran gala della pallacanestro contro Brescia

Non sveliamo niente, ma domenica sarà una gran festa del basket al Palatrieste. Per la prima volta una sinergia vincente (e studiata con dovizia di particolari per tempo) coinvolgerà la città in un evento che si protrarrà lungo l’arco della giornata… Mamma mia che spettacolo!

Raffaele Baldini (www.cinquealto.com)

Pubblicato il novembre 23, 2015 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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