Schietto!

ANG_9070Schietto come si può essere dopo una vittoria, schietto come è giusto che sia a prescindere da tutto, schietto perché a Dicembre non ci sono variabili da mettere in gioco a parziale scusante.

Quei parziali lasciati a metà e quelli subiti

Primo tempo avanti di 8 punti e il rammarico di poter essere avanti di 12-14, terzo quarto avanti di 12 con il rammarico di potere essere avanti di 16-18, la rimonta avversaria con l’unico terminale ospite ispirato (Casini ndr.) lasciato tre volte tre a soffrire di solitudine oltre l’arco dei 6,75. Sono indizi di una squadra che proprio non vuole ragionare, che considera il cinismo un’inutile pratica per speculatori del gioco. Con l’atteggiamento dimostrato a Ravenna si può mettere la firma con il sangue che Trieste farà fatica ad espugnare qualsiasi campo della serie A2; è vero che manca la solidità mentale nei singoli per gestire questo tipo di sfide, ma è anche vero che intelligenze medie non possono subire break con l’apatia di chi non ha un’idea per arginarli. La pallacanestro è uno sport per gente sveglia ma anche per uomini veri, quelli che capiscono quando è il momento di attaccare alla giugulare l’avversaria…

E’ ancora a trazione alabardata la squadra di Dalmasson

Bossi-Pecile, un marchio di fabbrica di produzione autoctona. Sono i due esterni a incidere nei momenti caldi del match, soprattutto il primo. Vero dna da giocatore con gli attributi, per nulla refrattario a gestire palloni pesanti, mai demoralizzato di fronte a qualche tiro uscito dal ferro, a completo agio nel ruolo di leader offensivo. Per il nirvana serve che anche il “Pec” faccia la sua parte, e su questo rischio di essere noioso: non può un elemento superiore come lui stare 6-7 minuti nell’ultimo quarto a guardare i compagni in balia degli eventi senza PRETENDERE il pallone fra le mani. Non è un fatto di accentrare il gioco, è proprio necessità di chi presenta nel roster giocatori non ancora in grado di gestire palle che scottano.

Zahariev-Parks, ci svegliamo?

Non si capisce se per religione, fatalità o altro ma il bulgaro continua a confezionare prestazioni monche; buoni primi tempi, anche con il giusto piglio, poi riprese totalmente impalpabili, caratterizzate da errori anche banali e giochi a nascondino con gli avversari. Jordan Parks invece l’abbiamo disperso in quel di Chieti, quando confezionò la sua miglior prestazione stagionale. Poi tanti sinistri segnali di involuzione: dagli anticipi difensivi mancati (le prime giornate era una pantera), abbinati alla minor attitudine difensiva, sino a pigre conclusioni (sbagliate ndr.) da fuori. Questi due ragazzi devono capire che sono stati scelti per la causa non per fare i complementi, ma per essere INCIDENTI. La versione sbiadita delle ultime settimane, condita da poca personalità, fanno si che di questo passo sia legittimo poter pensare di dare il foglio di via a uno dei due per rinforzare la squadra con un elemento di sostanza.

Landi, a modo suo, e Canavesi hanno convinto

Aristide Landi non stava bene, anzi, ma aveva una gran voglia di dare un contributo alla squadra: si è sbattuto e ha messo a segno probabilmente la tripla decisiva della partita. Quando un giocatore non si tira indietro, non sono le statistiche a fare sostanza, ma l’approccio mentale. Matteo Canavesi sta ritagliandosi un ruolo perfetto per le caratteristiche: entra e non paga lo scotto di rompere il ghiaccio (vista l’esperienza), ottima mano ai tiri liberi e soprattutto, a differenza di altri compagni, realizza i canestri che sono da realizzare. Insomma un uomo concreto, con qualche debolezza sugli spostamenti difensivi ma con qualche “mestiere” nella lotta di posizione in area pitturata. Su Pipitone stendo un velo pietoso, ha commesso tre falli prima ancora che io, in leggero ritardo, mi collegassi alla diretta streaming…

Si, ai più sembreranno appunti postumi di una pesante sconfitta, invece sono esattamente quello che penso dopo Ravenna. Del resto cerco di mantenere una coerenza, ed ho sempre sostenuto che i giudizi vanno ben oltre una vittoria o una sconfitta.

Raffaele Baldini (www.cinquealto.com)

Pubblicato il dicembre 7, 2015 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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