E’ giusto festeggiare! Difesa tragica, mercato e quel segnale nel finale…

DSC_8936Festeggiate perché è giusto così, io però…

C’è bisogno di festeggiare, tanto, sfogando ogni frustrazione… magari mandando a quel paese (educatamente) chi ha dubitato del gruppo. Chi ha giocato a pallacanestro ha ben chiaro il peso specifico di due punti conquistati in trasferta, dopo settimane difficili, senza filosofeggiare sul gioco espresso. Purtroppo c’è invece chi il basket lo deve giudicare in maniera spuria, asetticamente e (possibilmente) prescindendo dal risultato finale. Bene, da questo punto di vista c’è solo un elemento positivo da trarre, quello della prima combinazione magica dei “big-three”, Pecile, Zahariev e Parks. Attenzione, serata ispirata coincidente, non frutto di un gioco corale convincente; il fade-away del Pec sul raddoppio è una perla, così come le due triple estemporanee di Jordan, senza le quali Trieste porterebbe a caso il referto giallo (quello degli sconfitti ndr.). L’unico coerente fattore incisivo (e decisivo) del match è quella palla recuperata di capitan Coronica per il canestro della vittoria all’ultimo secondo, un premio alla voglia di vincere di un uomo che non molla mai. Come direbbero gli allenatori di calcio… “era importante vincere, non importa come”; proprio così, che i due punti siano arrivati con il miglior giocatore avversario fuori partita, con Frassineti (ottimo fino a quel momento) out per un infortunio, e Palermo gravato prematuramente di 4 falli, ha un’importanza irrilevante. Sono punti pesanti, che fanno morale, che aggiustano la classifica e che concedono un pensiero positivo in vista di Roseto.

Difesa pessima… pessima!

Insisto sulla chiave difensiva perché, come già detto un milione di volte, non c’è compagine dalmassoniana che possa essere decifrata senza prima considerare la protezione del ferro. A Legnano la barca ha registrato più buchi difensivi di uno scolapasta: sempre battuti gli esterni sul primo palleggio (con falli a bonus speso di dubbia intelligenza), “aiuti” dei lunghi dal lato debole assenti, letture dei pick’n roll ospiti imbarazzanti (compresi pigre “soste” delle guardie sui blocchi). Non bastasse, diverse amnesie sui tagli hanno procurato canestri facili a ripetizione. Con il MASSIMO rispetto del mondo (e anche ammirazione), la squadra biancorossa ha reso fenomeni giocatori come Martini  e Sacchettini (0.83 punti a partita). Serve altro?

Si, serve almeno un lungo capace di riempire l’area e contestare penetrazioni avversarie, e questo elemento probabilmente non sarà Pipitone.

Pipitone, scelta tecnica o…

Vincenzo Pipitone non ha giocato. Potrebbe essere una scelta tecnica, dettata da risposte non avute da Dalmasson nel corso delle ultime settimane, o decisione “conservativa” in virtù di una possibile operazione di mercato. Si vocifera di un prestito (Udine?) per una crescita mirata, in cambio dell’arrivo di qualche cestista già rodato e in grado di fare la differenza. Staremo a vedere…

Se ne esce con tutti e 12 i giocatori!

Una situazione specifica nel finale di partita mi ha lasciato perplesso: Jordan Parks segna la tripla del -1, ridando speranza alla Pallacanestro Trieste 2004. Dalla panchina UN SOLO elemento si alza e pugni chiusi in segno di esultanza, nel deserto emotivo generale. Anteporre il bene della squadra ai “fastidi” personali di qualsivoglia natura è decisivo in chi crede nel valore del gruppo; questa discrasia (“cattiva mescolanza”) fra gli elementi ha poi la sua scollegata rappresentazione sui 28 metri di campo; inutile farsi i selfie poi in spogliatoio o in pullman, quando si combatte si deve porgere la mano al compagno!.

LNP TV PASS, uno scandalo

Che dire…ho esaltato convintamente la scelta di dotare la serie A2 di un servizio in streaming per le dirette, facendo l’imperdonabile errore di allinearmi con quello offerto dalla NBA. La partita Legnano-Trieste è stata una “roba” indegna di essere presentata: inquadrature fuori fuoco, in ritardo rispetto alle giocate dei protagonisti, con un collegamento a dir poco instabile. Non ho remore nel dire che piuttosto di avere un prodotto di questa qualità, meglio tornare alla sana radio e alle emozioni immaginate.

Raffaele Baldini (www.cinquealto.com)

Pubblicato il dicembre 28, 2015 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: