Alma, quel regalo di Natale che la Pallacanestro Trieste meritava

10655240_995776713814256_7346785488022575600_oAlma mater… la madre nutrice che cresce la propria creatura. La Pallacanestro Trieste 2004 da ieri non è più orfana; la tradizione cestistica italiana finalmente ha un’azienda che crede nella bontà dell’operato svolto (di progetto non è corretto parlare), ridando DIGNITA’ alla pallacanestro locale, prima di tutto.

Ovviamente c’è voluta la lungimiranza e lo spirito imprenditoriale friulano per “benedire” questo matrimonio, con la decisiva intercessione del sindaco Roberto Cosolini. Fate voi i dovuti ragionamenti su tutto l’humus (o sarebbe meglio dire… muffa) imprenditoriale triestino, brillantemente assente. Tant’è che la mattinata di ieri è stata frizzate, non solo metereologicamente parlando, perché in un amen ha ridato entusiasmo alla piazza. Sala “dei matrimoni” del Comune stracolma, sorrisi a 32 denti (Mario Ghiacci anche a 54 denti…) di addetti ai lavori e tifosi, la sensazione di benessere che filtra simile ad una vittoria all’ultimo secondo. Non si parla di ultimo secondo ma di ultimo dell’anno quasi, con preghierina accolta davanti al presepe natalizio e tappo di spumante esploso prima del 2016.

Cosa cambia ora? Sostanzialmente niente, nel senso che i soldi in cassa non saranno utilizzati per un rinforzo di mercato (ahimè), né per altre effetti speciali; saranno come sempre decisivi a rendere meno impervia la strada al pareggio di bilancio di fine stagione… ed è già qualcosa.

Cambia invece dal punto di vista comunicativo: l’ingresso di un’azienda solida e riconosciuta fa si che si possa finalmente generare l’effetto domino, con convogliamento di altre realtà nel mondo cestistico giuliano. Troppo spesso infatti la ritrosia di alcuni imprenditori nel sobbarcarsi un ingresso in una società sportiva è stato figlio del vuoto spinto attorno, di un timore di inabissamento solitario. Per un parallelismo con il mondo edile a me affine, creando una rete (non elettrosaldata ma di relazioni) è possibile dare stabilità al solaio su cui poggia tutta la struttura.

Tutto ciò non deve però diventare il classico morbido cuscinetto su cui poggiare le terga degli addetti ai lavori in Pallacanestro Trieste 2004; dati alla mano, ad oggi poco o nulla, economicamente parlando, è stato portato nelle casse da chi di dovere, e non ci sarà sempre il sindaco a segnare allo scadere un gancio da metà campo. Anzi, fra pochi mesi potrebbe essere che il garante occulto (ma decisivo) del basket locale, possa cedere il testimone di primo cittadino a un altro soggetto; e posso scommettere quello che volete che, il nuovo numero uno farà carpiati per risollevare la Triestina, politicamente serve…

Tanta carne al fuoco lasciata dal Presidente Ghiacci in attesa della grigliatona: e parlo della gestione del Palatrieste. Rimango scettico personalmente sulla operazione, anche perché il business-plan accennato mi sembra ambizioso barra ottimistico; è anche vero che non ho gli elementi necessari per suffragare la mia tesi disfattista.

Staremo a vedere, intanto gli Dei del basket potrebbero regalare un pomeriggio intrigante al nuovo main sponsor sotto le volte del Palatrieste contro Roseto, per tutto il resto c’è… la tifoseria!

Raffaele Baldini (www.cinquealto.com)

Pubblicato il dicembre 31, 2015 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: