Alma a 100 all’ora, Trieste asfalta Roseto

DSC_8025PALLACANESTRO TRIESTE 2004 – ENERGY ROSETO

QUINTETTI

Trieste: Pecile, Prandin, Zahariev, Parks, Landi

Roseto: Marulli, Moreno, Allen, Weaver, Bryan

Un  nuovo anno ed un nuovo marchio, Trieste sotto il nome di Alma-Agenzia per il lavoro Trieste contro Roseto, due punti per cominciare bene il 2016. Applauditissimo l’ex di turno Innocenzo Ferraro, uno dei protagonisti della promozione in A2 della squadra giuliana.

Parte forte Trieste, aggressiva difensivamente e precisa in attacco: 6-0 con tiro dai sei metri di Parks; inevitabile il time out di coach Trullo sull’ennesima scelta rivedibile dei suoi. Ottima uscita dal time out di Roseto, brillantemente distesi in contropiede con affondate del lungo Bryan; match divertente in queste prime battute, Prandin ispirato in attacco e difesa, così come Marulli fra gli Sharks: 15-11. Superlativo Landi a contegno del totem Bryan, mettendo il corpaccione davanti e chiudendo ogni rifornimento: vola l’Alma sul +10. Jordan Parks vivo come non mai, rapace in area pitturata e con 12 punti all’attivo, Roseto mette finalmente in partita il bomber Allen; fine primo quarto sul 26-17. Tre falli a tempo di record per Matteo Canavesi, l’Energy Roseto continua nel piano partita improntato sul gioco in area pitturata; Allen in penetrazione materializza il primo sensibile cambiamento nell’inerzia della partita: 30-26 e time out Dalmasson. Trieste fa più fatica offensivamente parlando, grazie anche alla maggior attitudine ospite; seconda frazione molto spezzettata dalla terna arbitrale, con conseguente abbassamento del livello dello spettacolo: 34-30. Dopo 18 minuti di apatia, Zahariev mette una tripla dal notevole peso specifico, con nuovo allungo interno e +8 sul tabellone. Torna ad affidarsi al talento cristallino di Allen Roseto, squadre all’intervallo con vantaggio convincente giuliano sul 48-35.

Aristide Landi si mette in proprio anche alla ripresa delle ostilità, coadiuvato dal solito Jordan Parks: 58-39 dopo neanche tre minuti di terza frazione. Roseto ci mette del suo perdendo un po’ la testa sulla fisicità al limite del fallo dei triestini, inevitabile time out di coach Trullo prima che i buoi scappino dalla stalla. Zona ospite e immediato parziale 0-7 con Weaver sugli scudi; è un fuoco di paglia, Landi e Parks tornano a produrre e nuovo +21 sul tabellone. Anche Zahariev si scuote con due buone conclusioni, la terza frazione degli Sharks è praticamente la produzione offensiva di Weaver; finale di terzo quarto con una sciocchezza arbitrale comminata a Marulli offensivamente e tabellone che segna 74-54. Dire che in questo frangente Hristo Zahariev è l’iradiddio sarebbe più vicino ad una battutaccia a sfondo blasfemo che ad un commento tecnico, di certo la guardia di Dalmasson segna  ripetizione dall’arco chiudendo virtualmente il match: 84-60. Passerella lunga 7-8 minuti, con una bimane rovesciata di Parks che fa impazzire il Palatrieste: 91-61, grandina su Roseto. Coach Dalmasson può permettersi di lasciare sul pino sia Pecile che Prandin, Baldasso emula Zahariev segnando tutto quello che gli capita a tiro, Sharks non arrendevoli ma decisamente sotto tono; finisce 103-71, standing ovation al Palatrieste per una prestazione di alto livello dei giuliani, mentre i ragazzi di Trullo tornano a casa sconfitti ma senza drammatizzare.

Raffaele Baldini (www.cinquealto.com)

Pubblicato il gennaio 3, 2016 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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