Solita Trieste da viaggio, solita sconfitta onorevole a Imola

nelson_trieste-2Imola per tornare a graffiare in campionato e davanti alla propria gente, l’Alma Trieste con l’addizione Roberto Nelson, per ambizioni rinnovate.

Tanti orrori ad inizio partita, con ambo le formazioni a cercare improbabili soluzioni; è Imola comunque a fare meglio e portandosi avanti 8-2. Pecile-Landi confezionano l’immediato pareggio giuliano, con Ticchi e Dalmasson ad attingere presto dalla panchina; Washington costretto ad uscire per due falli prematuri, ma è Anderson a caricarsi la squadra sulle spalle. Parziale di 8-0 con immediato time out triestino ed esordio di Roberto Nelson in maglia Alma. Come spesso capita lontano dal Palatrieste, gli ospiti palesano una fragilissima fase difensiva, e il pubblico si gode un match offensivamente gradevole: 20-16. Andrea Pecile leader con tanti minuti sul parquet, ma è la chiave difensiva a fare difetto: Andrea Costa con 8 giocatori a referto e un nuovo break a proprio favore, 28-19. I raddoppi giuliani sono lenti e leggibili, anche Maggioli lucra con piazzati comodi (ma anche il terzo fallo a carico); Stefano Bossi rompe gli indugi prendendo confidenza con il canestro (5 punti di fila), così come Baldasso, per i padroni di casa Washington banchetta in area pitturata garantendo il nuovo strappo: 43-36 all’intervallo.

Jordan Parks manda segnali difensivi ai compagni ad inizio terza frazione, ma i servizi in area pitturata fanno malissimo a Landi (gravato di 4 falli) e soci; il meno 2 è minimo svantaggio prima del solito rientro dei padroni di casa con tripla di Hassan. Nelson e Parks si trovano alla grande, pur con la minima conoscenza reciproca, dalla parte opposta Ticchi ha ben chiaro il diktat da imporre ai suoi, cioè servire spalle a canestro i vari Maggioli, Washington: 52-46. Altra costante da viaggio è il bonus prematuramente esaurito, padroni di casa a +9 sul tabellone, sfruttando le gite a cronometro fermo. Terza frazione chiusa con il canestro da tre punti con tabella di Preti, segno che gli dei del basket mangiano piadine: 62-54. Imbarazzante siparietto arbitrale che, in prima battuta sceglie una salomonica rimessa ad Imola (dopo qualche minuto di inutile conciliabolo), e poi annullano un tap-out di Parks dando canestro ai padroni di casa; il +10 e logica conseguenza. Trieste palesa comunque un attacco farraginoso, supportato da penetrazioni estemporanee e facilmente arginabili; non c’è cambio di inerzia nel match, 68-58 a 6 minuti dal termine. Parks è l’uomo più continuo e totale in maglia Alma Trieste, piccolo parzialino di 0-4 per rianimare i suoi; il quinto dubbio (e antisportivo) fallo su Aristide Landi mette l’ultimo chiodo alla bara giuliana, il finale fra un fischio (fantasioso) e l’altro, con un disperato tentativo ospite di rientrare, vede l’Andrea Costa tornare alla vittoria per un tabellone finale 81-77. L’esordio di Nelson? Non giudicabile per quanto visto e per le logiche di inserimento.

Raffaele Baldini

Pubblicato il gennaio 24, 2016 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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