Trieste e l’acuto più bello alla Scala del basket

20160131_175429_resizedNella Scala del basket, due nobili società a confronto in una grande cornice di pubblico: palla a due fra Eternedile Fortitudo Bologna e Alma Trieste.

Parte alla grande Trieste con due triple (Landi e Baldasso) e con uno schiaccione di Landi in contropiede: 3-8 sul tabellone; Fortitudo nel tentativo di sfruttare un tonnellaggio superiore, ma le prime battute sono sbilanciate a favore dei giuliani per puro calcolo matematico: 3 punti sono più di 2. Esordio per Amoroso dopo 5 minuti di partita, ma è Ed Daniel a fare la differenza con giocate di ottima fattura, 10-11. Tanti tiri liberi “elargiti” dai padroni di casa, la squadra di Dalmasson sempre avanti grazie ad un approccio prima mentale e poi tecnico, adeguato. Prima frazione chiusa sul 11-19, con una Fortitudo fuori dal match, sia offensivamente che difensivamente. Match non sicuramente per palati fini, tanti errori e letture pigre dei protagonisti in campo, il solo Daniel sembra andare in linea retta verso l’obiettivo, agevolato da una fisicità superiore. Ci sono momenti in cui i cambi per coach Dalmasson inevitabilmente abbassano il tasso tecnico del quintetto, Trieste non segna più e i bolognesi in un amen riaprono la contesa: 19-21. Tornano le bocche da fuoco giuliane, contro-parziale di 3-7 e time out immediato di coach Boniciolli. Ed Daniel è l’iradiddio, caricato anche da una sfida di alto livello con Landi, l’Alma riesce sempre a ricacciare indietro i padroni di casa con chirurgiche conclusioni (vedi Prandin); Aristide Landi ha un rapporto intimo con il canestro del PalaDozza, segna  a ripetizione da oltre l’arco, squadre all’intervallo sul 32-38.

Tutto un altro piglio alla ripresa delle ostilità, la Fortitudo mette la quinta e con un parziale di 7-0 mette per la prima volta (a parte il primo canestro) la testa avanti; Daniel rebus irrisolto in casa triestina, il lungo domina in lungo e in largo, mettendo anche un po’ di mostarda alle giocate. La partita si fa interessante, anche perché in maglia Alma si sveglia Jordan Parks: 43-44. Tanta intensità difensiva alle volte fa deragliare alcuni protagonisti, Alma avanti grazie all’ingresso nel match (offensivamente parlando) di Pecile, 46-52. Montano e Candi sono le versioni più “pulite” offensivamente per i padroni di casa, una tripla di Carraretto rimette tutto in discussione a fine terzo quarto: 53-54. A proposito di “pulizia”, il match di Prandin è un concentrato di essenzialità cestistica; la caduta di Landi in contropiede è uno di quei segnali che normalmente gli dei del basket commutano in sentenza per gli avversari. Quarto pesante fallo di Ed Daniel, costretto a uscire dal campo; Sorrentino-Nelson, sparatoria al Paladozza da oltre l’arco, 62-64 a sei minuti dal termine. Nell’inferno del PalaDozza un ennesimo canestro di Landi regala decibel ai tifosi giuliani arrivati a Bologna: 64-68. Valerio Amoroso si mette in proprio spalle a canestro per portare a scuola Parks, Carraretto mette punti pesanti a segno, siamo di nuovo in parità a quota 68. Finale thrilling, iniziato con un canestro dai cinque metri di Parks su assist di Nelson a 32 secondi dal termine; Montano si vede regalare tre liberi grazie ad una sciocchezza di Nelson, 2/3 e nuova parità a quota 72 con 15 secondi dalla conclusione. e Nelson inventa il canestro vittoria: 72-74 nel delirio dei tifosi giuliani.

Raffaele Baldini (www.cinquealto.com)

Pubblicato il gennaio 31, 2016 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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