Alma viaggia veloce, pure troppo… e i primi passi convincenti di Marzini

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Foto Francesco Bruni

Alma viaggia veloce, pure troppo…

L’Alma Agenzia per il Lavoro è stata sicuramente un detonatore emotivo per il piatto encefalogramma che si registrava in città in termini di appeal imprenditoriale. L’entusiasmo di un gran momento stagionale (con l’esaltante cornice di domenica), sembra aver “motivato” i responsabili del marchio, pronti…che dico pronti… febbrili nel voler riunire il consiglio d’amministrazione. Motivo? Semplice, mettere sul piatto un quantitativo di euro tali da poter ipotizzare un repulisti globale.

Tengo a sottolineare che sono PERSONALI deduzioni da alcune “soffiate”, comunque arrivate da fonti serie.

Il primo ragionamento va nella direzione di avere legittimi dubbi sulle capacità economiche di Alma (capitale sociale 600 mila euro ndr.); dalla visura camerale e da diverse indicazioni collaterali, la realtà non può affrontare un esborso tale, che nessuno oserebbe destinare a supporto di qualsivoglia iniziativa, figuriamoci alla pallacanestro. Se poi, in seconda battuta, per un sacrificio di quella entità, la Pallacanestro Trieste 2004 dovesse perdere… l’alma, allora è probabile che più di qualcuno, non ci stia al gioco. La prima realtà locale ha avuto nelle radici triestine il grande vanto e la grande GARANZIA cittadina; da questo sano germoglio sono cresciuti i vari Spanghero, Ruzzier, Tonut, Coronica, Bossi, ecc., dal cuore pulsante di “Trieste entra in gioco” e “Trieste 6 uomo” la strenua difesa dei valori.

Dunque come ha dichiarato il Presidente Marzini, benissimo la sinergia entusiastica, non la  cieca consegna di un piccolo gioiello nelle mani degli ultimi arrivati.

Il Presidente Marzini parla bene, e pensa meglio

Come sempre amo parlare chiaro, fuori dai denti: i primi passi del Presidente Giovanni Marzini mi convincono, sono un’oculata partita a scacchi fra diplomazia, lungimiranza, razionalità e riconoscenza.

La diplomazia è anche governare le questioni interne societarie (vedi interessi espansionistici di Alma), non lasciando fuoriuscire spifferi destabilizzanti; così come riprovare nel titanico intento di assemblare le frastagliate realtà locali in una collaborazione sinergica con la Pallacanestro Trieste 2004.

La lungimiranza è racchiusa in un’entusiasmante (secondo il mio parere) prospettiva di interfacciamento con il Partizan Belgrado. Forse siamo per la prima volta nella storia vicini a quello che considero da sempre un vantaggio mai sfruttato da Trieste, cioè quello della vicinanza con le nobiltà balcaniche della palla a spicchi. Si erano avuti presupposti di questo tipo (ma senza sottoscrivere nulla) con Boscia Tanjevic nell’era Stefanel (vedi Fucka e Bodiroga), oggi si potrebbe avere un qualcosa di unico in Italia con l’Academy.

La razionalità di non spingersi istintivamente oltre ad abbracciare il progetto della gestione del Palatrieste. A differenza di Mario Ghiacci, il neo Presidente Marzini frena, perché ci sono tutta una serie di variabili che devono essere considerate nell’affrontare questo azzardo; essere cauti non è sinonimo di indolenza ma di massima considerazione dell’eventualità.

Infine la riconoscenza, quella che vorrebbe sancire la riconciliazione (globale ndr.) fra la città di Trieste e Bepi Stefanel. Se è pur vero che il “saccheggio” triestino a favore della realtà milanese ha lasciato una ferita aperta (e lo scrive la prima vittima sanguinante che, al tempo, sedeva in curva ndr.), è anche vero che il patron veneto ha regalato una decade indimenticabile per gli appassionati di pallacanestro, carica di significati e di scommesse vinte, di entusiasmi tracimanti. Spogliati delle scorie emotive, il suo addio, a ben ricordare, è stato preceduto da diversi “messaggi” ai politici cittadini… risultati poi sordi, ciechi e muti di fronte all’inevitabile. Oltre a ciò, ai più sfugge un retroscena mai svelato: Stefanel è rimasto (sotto mentite spoglie) per diversi anni azionista della Pallacanestro Trieste (targata Illy). Sotterrare l’ascia di guerra sarebbe il giusto riequilibrio intellettuale, rinverdendo una pagina gloriosa di sport locale.

Raffaele Baldini (www.cinquealto.com)

Pubblicato il marzo 7, 2016 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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