L’Alma vede i play off, Jesi battuta

pall.ts-1975-76ALMA AGENZIA PER IL LAVORO TRIESTE – BETULLINE JESI

QUINTETTI

Trieste: Bossi, Nelson, Baldasso, Parks, Pipitone

Jesi: Green, Gueye, Santiangeli, Hunter, Paci

Sono punti che pesano, la volata finale conserva il sapore intenso di sfide senza ritorno, per obiettivi diversi; Trieste e Jesi di fronte per quaranta minuti intensi sotto le volte del Palatrieste, senza alcun spirito cavalleresco o primaverile.

Parte forte il duo statunitense ospite con soluzioni ben prese e precisione: 2-8 dopo un paio di minuti. Il solito e Roberto Nelson scuotono i compagni propiziando un contro break di 10-2; il clima festaiolo respirato nelle primissime battute in casa giuliana (compresi i 70 anni del mitico Team Manager Sergio Dalla Costa) lascia spazio alla consueta aggressività sui due lati del campo: 17-13. Green è l’uomo più sveglio in casa jesina, mai fermo e sempre pericoloso dal palleggio, mette in ambasce la difesa triestina lenta negli “aiuti” difensivi; coach Lasi si lancia verso il tavolo per chiamare un time out obbligato dopo l’ennesima dormita difensiva dei suoi. Il finale di primo quarto è un crescendo biancorosso, con il punto esclamativo del rientrante Landi da oltre l’arco: 26-15. Tante segnature e match divertente, sinonimo di difese rivedibili, nel ritmo trova giovamento soprattutto la squadra di Dalmasson, con un vantaggio costante sopra la doppia cifra. Zona ordinata da coach Lasi, ma da quel punto di vista non c’è risposta dal gruppo, Jesi resta in scia solo grazie a qualche canestro trovato di Gueye e soci: 36-26. Puerile terzo fallo di Parks, Coronica dall’arco dilata il vantaggio dei padroni di casa, l’intervallo porta le squadre negli spogliatoi con l’inerzia totalmente alabardata: 44-30.

La passerella dei protagonisti della mitica squadra del ’76 è un tuffo al cuore che onora una tradizione cestistica cittadina-italiana che merita di essere rimarcata. Per non crearsi problemi l’Alma Trieste parte forte nella terza frazione, mandando un segnale deciso agli avversari; Gueye e Nelson non si sussurrano parole dolci, “trash-talking” marchio di fabbrica dell’ex bresciano. Anche Green e Parks non se le mandano a dire, il time out rasserena un attimo gli animi, 56-38 sul tabellone. Quarto fallo dello stesso Parks, granello fastidioso di sabbia in un ingranaggio oliato; Betulline troppo ancorate a soluzioni dei singoli, quando il gioco prova ad essere corale c’è troppa superficialità d’esecuzione. Cinque punti consecutivi con tripla di Battisti limano il divario, terza frazione chiusa sul 65-52. Anche Pipitone entra fattivamente nella fase offensiva giuliana, con ottimo senso della posizione e cattiveria nell’esecuzione, Alma vola a +20. Vincenzo Pipitone in trance agonistica, segna, crea per i compagni in un delirio per il Palatrieste; la partita dal punto di vista dell’esito finale non ha più nulla da dire, c’è spazio per qualche iniziativa lodevole dei singoli (Green ndr.), e la passerella triestina: 79-55. Stefano Bossi da playstation, non sbaglia una giocata che sia una, standing ovation per Pipitone e Pecile, minuti finali che scorrono fino alla sirena finale: finisce 83-64, Alma vicinissima al traguardo insperato dei play off, i 4000 del Palatrieste accompagnano un’ennesima splendida rappresentazione di una stagione superlativa.

Raffaele Baldini (www.cinquealto.com)

Pubblicato il aprile 10, 2016 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: