Trieste si regala un altro sogno post season, play off raggiunti!

ANG_1144ALMA AGENZIA PER IL LAVORO TRIESTE – KNIGHTS LEGNANO

QUINTETTI

TRIESTE: Bossi, Nelson, Prandin, Parks, Pipitone

LEGNANO: Raivio, Palermo, Maiocco, Laudoni, Sacchettini

Quaranta minuti con interessi opposti: Trieste per entrare nel lotto delle pretendenti al salto di categoria, Legnano per vivere una tranquilla serata primaverile e godersi la salvezza conquistata.

Frizzante inizio di partita, segno di testa e gambe al top da ambo le parti, Legnano avanti 4-7 con canestro Sacchettini; ritmo rapido accettato dalle squadre, pubblico in partita dal primo minuto e solito scossone giuliano dopo il time out: contro-parziale di 6-0, propiziato ovviamente da Parks. La fisicità di Laudoni mette in difficoltà le disattente gambe dei triestini, tornano avanti i cavalieri 10-12 a metà frazione. Strappi e contro strappi, ospiti persi in qualche extra-pass di troppo (ma sempre in ritmo), e padroni di casa dalle polveri bagnate; il solo Jordan Parks garantisce continuità, prima frazione chiusa sul 20-18 con sorpasso dall’arco di Landi. Splendido impatto sul match di Martini, pulito nelle esecuzioni e competente nelle letture, Legnano veicola la tranquillità in ottima pallacanestro; Baldasso e Landi svolgono la tabellina del tre, ad un attacco non troppo fluido fa da contro altare un’esiziale precisione dai 6,75, 29-24. Arbitri finiti nel pallone a metà frazione, senza però condizionare la partita, l’inferno al Palatrieste accompagna il minuto di sospensione di metà frazione (36-29). Logica conseguenza uno spezzettamento continuo del gioco, con provocazioni sportive da ambo le parti, a discapito del gioco; torna a correre l’Alma e Landi torna a colpire, primo reale break per i padroni di casa: +12. Crescendo alabardato per mandare tutti all’intervallo, 47-30 con gioco da tre punti di Nelson.

Trieste prova ad accelerare alla ripresa delle ostilità, onde evitare pericolosi finali punto a punto; Legnano però non sembra smettere di combattere, c’è il linguaggio del corpo e le facce giuste. Sfida molto fisica fra Pipitone e Pacher, mentre Bossi mette tutti d’accordo con l’ennesimo “step-back” vincente: 54-34. Inerzia che ha preso la via giuliana, probabilmente la fisiologica maggior voglia di Prandin e soci comincia a prevalere sulle placide coscienze legnanesi. Stefano Bossi è tanta roba, la sua pallacanestro ha la durezza del granito, l’autostima a livelli papali: 59-37. Sempre tanti contatti, tanti fischi e poche realizzazioni, Alma senza patire troppo controlla, terzo quarto chiuso sul 61-42. Ultimo quarto con poca pallacanestro, tanti minuti di riposo per Nelson e Parks, il ritmo è cadenzato ed è una lunga passerella per il popolo giuliano verso i play off: finisce 80-54, c’è gloria anche per i giovanissimi Gobbato e Ferraro, Trieste si regala un nuovo sogno per la post season, un risultato eccellente, la costruzione di un percorso fatto di sudore e fatica; ora l’ultimo impegno a Roseto servirà per definire la griglia, intanto è festa per i 4000 del Palatrieste e per una città intera.

Raffaele Baldini (www.cinquealto.com)

Pubblicato il aprile 17, 2016 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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