Derthona è arrivata terza…ecco perché
Ogni tanto si perde la razionalità, e questa “distrazione” è figlia dei continui miracoli della truppa di Dalmasson. Derthona è arrivata terza in un girone che sembra più competitivo, e al Palatrieste si è vista la versione doc. Ottima gestione di coach Cavina, alternando sapientemente uomo e zona, solidità mentale in un ambiente a dir poco ostile, due americani di assoluto livello e il cinismo di due giocatori come Spissu e Reati. Insomma, se bilanciata a dovere (in virtù della panchina corta), la squadra di Tortona è una brutta gatta da pelare. La vittoria in gara 3 nel finale non è solo un esame superato, è proprio una tesi di laurea!
Una delle docce più gelate della storia…
A mia memoria, una delle docce più gelate della storia della Pallacanestro Trieste. In un ambiente così coinvolgente, sulle ali della vittoria a Casale (forse troppo ottimismo nell’aria), tutto lasciava presagire per il meglio. Gli stessi 38 minuti in vantaggio in realtà non sono bastati a rasserenare gli animi più irrequieti. Il motivo? Semplice, ormai la creatura di Dalmasson la conosciamo, quando non vola stenta ad ammazzare le partite, e, quando non si decide a chiudere la contesa, subisce queste esecuzioni nel finale. Diciamo che l’acqua ghiacciata ha ritirato anche i sentimenti, simile a quella sensazione vissuta con la tripla Fernandez contro Brescia. La fatica a rialzarsi è legittima e durerà il tempo di una dormita, forse caratterizzata da qualche incubo dalle sembianze di Brooks o dal fastidio per quel Merks che zittisce la curva uscendo dal campo. Questo è il basket, il gusto amarissimo che rende poi dolcissime alcune imprese successive.
Una curva e un palazzo indimenticabili
Mai colore, tifo e coralità si erano impossessati di tutti i presenti al Palatrieste. Mai si erano registrati decibel così elevati di incitamento, tanto che i pochi tifosi di Tortona spesso seguivano a bocca aperta lo spettacolo. Trieste ha vinto, perché è andata oltre il genio di chi ha organizzato la “notte bianca” e le cene in Ponterosso, perché ha saputo veicolare nel teatro più giusto la propria passione. Pur registrando un’innata capacità di emulare Tafazzi (la prossima volta fate concomitanti anche Bavisela e Barcolana), Trieste ha vinto perché ha sposato una causa (quella dell’Alma ndr.) a prescindere della posta in palio. Non c’era lo striscione del traguardo a pochi metri, la strada dei play off rimaneva infinita; Prandin e soci si son meritati il caldo abbraccio di 5000 e passa appassionati non perché vincono, ma perché racchiudono tutta la nobiltà di combattenti sportivi.
Arbitraggio da trionfo dell’incompetenza in tutta la serie
Un disastro. Per tutte e tre le partite della serie l’arbitraggio è stato un trionfo dell’incompetenza. Tantissime sviste, momenti di totale inconsistenza caratteriale, hanno decretato il livello pessimo del settore, grave lacuna federale in occasione di una fase importante come la post-season. Nella serata triestina si sono visti antisportivi su falli veniali e con 3-4 uomini fra il giocatore in possesso della palla e il canestro, infrazioni di passi chiamate a singhiozzo, pur con le stesse modalità, calci volanti non visti… non è qua un fatto di dire chi e come è stata favorita, bensì chi e come ha messo per tre partite consecutive degli inopportuni giudici. Ribadisco sempre che quando si va ad arbitrare una partita, non c’è in ballo solo il risultato, bensì investimenti importanti fatti da società…
Non è finita, basta poco per ribaltare le condizioni psicologiche
Se dicessi che tutto è come prima sarei a dir poco falso. Tortona ha diversi vantaggi in vista di gara 4: 2 a 1 nella serie, due match-ball a disposizione, la consapevolezza di poter espugnare un campo caldo come quello del Palatrieste, la convinzione di aver stemperato gli animi ardenti di giocatori e tifosi giuliani. Ecco, sull’ultima non farei troppo affidamento se fossi Marks e soci; Trieste ha dimostrato negli anni un orgoglio che ha imbarazzato diverse attrezzate compagini di questa serie, in virtù del fatto che nella me…lma si è trovata diverse volte ed è sempre risalita. E, qualora la squadra di Dalmasson nella serata di lunedi riuscisse ad impattare la serie, allora tutto il peso di una gara 5 “do or die” potrebbe gravare sulle spalle dei 6-7 giocatori tortonesi. E vi assicuro, tante cose potrebbero cambiare…
Raffaele Baldini (www.cinquealto.com)
Scrivi una risposta a Aldo Dolenc Cancella risposta