Una battaglia, il Palatrieste ritrova i suoi guerrieri e si va a gara 5

ANG_1989ALMA TRIESTE – ORSI DERTHONA TORTONA

QUINTETTI

TRIESTE: Bossi, Pecile, Nelson, Parks, Landi

TORTONA: Spissu, Marks, Reati, Brooks, Iannilli

A tutti gli effetti può essere considerata una partita “do or die”: Tortona per guadagnarsi il passaggio del turno, Trieste per restare in vita e rimandare tutto a gara 5 in quel di Casale.

Il Palatrieste è caldo esattamente come (e forse più) nella partita precedente, e la squadra reagisce di conseguenza: 7 a 2 dopo tre minuti; Tortona come di consueto si affida alla coppia di americani per cercare soluzioni utili offensive, ma le chiusure giuliane questa volta sono competenti. Dove non arriva il talento di Brooks, ci pensa la fortuna, una tripla con tabella e due liberi portano in vantaggio gli ospiti sul 10-11. Stefano Bossi è l’anima dei biancorossi, istintiva e alle volte arruffona, altre volte incisiva e adrenalinica; la squadra di Cavina però ruota la palla con timing perfetto, trovando i terminali opportuni sugli angoli. Roberto Nelson entra nel match con 7 punti di fila, primo quarto chiuso sul 24-19. Pallacanestro confusionaria, nella bagarre Trieste trae giovamento e con Baldasso da oltre l’arco c’è il massimo vantaggio: +10 e time out Cavina. Come ogni santa partita di questa serie, la terna arbitrale deve mettere mostarda su una direzione già rivedibile, generando un clima da corrida; Coronica è il simbolo della battaglia, Marks il nervosismo tortonese: 31-20. Luca Garri fa tanta legna ma si perde in un bicchiere d’acqua a dieci centimetri dal canestro, Cavina è costretto a fermare il gioco su Tortona scivolata a -13. In una parola…invasati, i ragazzi di Dalmasson sprigionano in questo secondo quarto tutto quello che non sono riusciti ad esprimere in tre partite, la bolgia del Palatrieste accompagna un assolo biancorosso: 47-25. Tortona sparisce sotto i colpi dei triestini, Brooks perde la testa e si fa comminare un tecnico (quarto fallo ndr.), squadre all’intervallo con il match virtualmente chiuso, 50-25.

Tanta confusione anche alla ripresa delle ostilità, il clima creatosi non smette di generare folate isteriche, a discapito di una lucidità tecnica; quarto fallo anche di Marks, nel momento di minima presenza tortonese. Anche Spissu partecipa alla debacle mentale ospite, su un fallo fischiato lancia la palla verso il tavolo e il tecnico è inevitabile: 52-30. Quinto fallo di Spissu, il match prosegue con poche segnature e tante gite in lunetta; la schiacciata di Nelson mortifica i deboli tentativi ospiti per riavvicinarsi: 62-39. Finale di terza frazione 67-39. Ultimi dieci minuti per gli archivi statistici, Simoncelli dal nulla trova due triple per un break ospite: 0-8 e time out Dalmasson. Ancora Simoncelli a segnare a ripetizione da oltre l’arco, Tortona dimostra orgoglio anche in una serata storta; Trieste scommette un pò sul vantaggio acquisito schierando il giovane Ferraro per tanti minuti, gioco forza per un Jordan Parks out causa colpo proibito di Iannilli. Il ragazzino impavido segna due triple di capitale importanza, Bossi chiude la sfida: finisce 85-64, la solita Alma che non muore mai, il popolo del Palatrieste accompagna virtualmente i propri beniamini verso una gara 5 che si preannuncia di fuoco.

Raffaele Baldini (www.cinquealto.com)

Pubblicato il maggio 9, 2016 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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