L’Alma non è quella del Palatrieste, Tortona va ai quarti

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Il giorno del giudizio: le città di Tortona e Trieste con il fiato sospeso per quaranta minuti di furore agonistico da vivere fra due canestri. Una “delegazione emotiva” delle due piazze chiusa nel palasport di Casale Monferrato, accompagnamento vocale alla palla a due di gara 5.

Alma che parte con un quintetto atipico dettato dagli acciacchi di Parks e Nelson: Gobbato nella mischia con Landi. Contratti i padroni di casa, non fa di meglio Trieste e il risultato è di 0-3. Sorpasso dei leoni con i soliti noti, Reati da tre punti punisce la difesa passiva di Pecile; l’attacco giuliano è prevedibile, mancano le chiavi per scombinare i piani difensivi tortonesi, e il risultato è una serie di conclusioni dall’arco non realizzate. Come sempre la squadra di Cavina sfrutta la freschezza di Garri nelle battute iniziali, molto bravo a conquistarsi falli con tecnica e furbizia; dalla parte opposta Jordan Parks, anche limitato nei movimenti, è dominante in area. Canavesi lascia tirare Garri da tre punti, e puntualmente viene punito creando il primo mini-break per i padroni di casa a chiudere il primo quarto: 22-15. Bel momento della partita con isolamenti per giocatori dal tasso tecnico più elevato come Nelson, Parks e Marks, Tortona è sempre avanti anche perché la difesa avversaria non è la consueta macchina da guerra, 29-20. Parks non viene abbattuto neanche dal gomito appuntito di Iannilli, gioca come sempre con un’energia fuori dal comune, ridando fiato ai suoi e producendo un parziale di 0-6; nel massimo sforzo triestino Alma getta alle ortiche palloni semplici e una tripla di Marks fa esplodere il PalaFerraris: 34-26. I leoni beneficiano di diversi secondi possessi, senza fare nulla di trascendentale il vantaggio rimane costante, squadre all’intervallo sul 38-33.

Ogni palla sfortunatamente persa da Trieste è una punizione targata Marks, la sensazione è che alla squadra di Dalmasson manchi sempre lo scatti di reni per tornare a contatto: 45-36. Tante piccole cose non fatte che rendono la strada spianata a Tortona, Alma in bonus come sempre in un amen; Parks da tre punti ricaccia in gola l’urlo di gioia dei padroni di casa, Trieste a -3. Marks è veramente un giocatore di un’altra categoria, senza strafare realizza chirurgicamente tutti i palloni più pesanti del match; regali a gioco fermo per i ragazzi di Cavina, viaggi in lunetta a ripetizione e nuovo mini allungo sul 56-47. Terza frazione chiusa 59-53. Quarto fallo di Brooks su una zingarata di Pecile a rimbalzo offensivo, Cavina chiama time out vedendo Trieste avvicinarsi (senza troppa lucidità tattica) a -4. Nelson da casa sua segna una bomba che porta a soli due punti l’Alma, Tortona si affida per forza di cose al suo leader Marks che gioca spalle a canestro contro lo stesso Nelson; sono sempre i liberi a scavare il solco. In un “air-ball” di Bossi si intravedono i titoli di coda del match, squilibrio figlio di una intelligente gestione dei palloni tortonesi in funzione del bonus giuliano speso. Finisce con la chiosa dell’mvp Marks e il tabellone che segna 80-72, i leoni superano il turno dopo un’estenuante serie, Trieste esce di scena in una standing ovation virtuale di tutta una città, innamorata dei propri guerrieri.

Raffaele Baldini (www.cinquealto.com)

Pubblicato il maggio 12, 2016 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 1 Commento.

  1. gara tre la decisiva per il resto loro più cattivi cattiveria che a noi è mancata occasione persa un vero peccato !!!

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