Da Sara Simeoni al Presidente Biasin

sara-simeoni
di Lelefante
Eccomi qua nelle mentite spoglie di Lelefante, libero di scrivere,come sempre per diletto, senza la pesante censura del precedente direttore di un famoso portale del nostro amato sport.
Censura che mi vietava di parlare del basket sotto San Giusto e della punta di quel grosso iceberg ossia la Pallacanestro Trieste squadra che tifo dalla culla.
La febbre da Leicester e il buon stato di forma del finale della regular season mi hanno fatto sognare l’impresa, i piemontesi del Derthona mi hanno riportato con i piedi per terra, ma sia chiaro che il cappello per questa squadra io l’ho tolto già in inverno, alla dodicesima vittoria, dal mio punto di vista soglia di sicurezza per il mantenimento della categoria.
Considerando l’era Bernardi e poi quella Dalmasson il risultato agonistico è sempre stato garantito, la battaglia iniziava in questo periodo quando bisognava reperire un minimo sindacale per iscrivere la squadra e assicurare un budget dignitoso per arrivare alla fine dell’anno seguente.
Ora grazie ad uno sponsor non munifico ma appassionato, il solito pubblico forse con un entusiasmo nuovo, dei contratti in essere, un presidente indigeno, competente e conosciuto, un dirigente che torna al suo compito originale e la gestione della casa di Valmaura si può guardare al domani con un minimo di ottimismo.
Già ma cosa si può pretendere? Il coach ormai un’istituzione, nelle dichiarazioni ufficiali ha fatto capire che il gruppo può alzare l’asticella, ma per cosa?
La logica dice che fare meglio di quest’anno vuol dire lottare per il salto di categoria, quindi bisogna valutare la struttura e vedere se i tempi, dopo questi anni di politiche giovanili, sono maturi per cambiare la realtà.
Immagino che la gestione del Palatrieste imponga la riflessione di offrire il massimo dello spettacolo possibile dando per scontato che questo si trovi al piano superiore.
Personalmente spero che si vada avanti con la considerazione dei ragazzini alabardati integrati con speranze coetanee nazionali e qualche straniero scelto con i criteri che hanno portato Holloway e Parks. Non mi sento pronto per una squadra che applichi il 5+5, 3+4+5, e altre espressioni matematiche, stile tattiche calcistiche.

Quindi allungando con il mio nome la lista di quelli che hanno fatto i meritati e giusti complimenti alla squadra mi chiedo se per il futuro è meglio immedesimarsi in Sara Simeoni e sperare nel salto in alto o continuare nella politica dei piccoli passi, andando come dice il nuovo presidente della Triestina Calcio, Biasin, pian pianin.

Pubblicato il maggio 18, 2016 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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