Milano vuole perdere lo scudetto per difendere una scelta?

alegentDunque, non ci giro attorno: se coach Repesa continua a fare l’aziendalista, se imperversa a far giocare Gentile con questo minutaggio, l’Olimpia rischia seriamente di perdere lo scudetto.

Trovo tutto molto “naif” quello che sta succedendo nel glorioso club milanese: un duro come Repesa che, prima ancora di dettare inquadramenti tecnico-tattici alla squadra, corre da Alessandro a rincuorarlo, placando i bollenti spiriti. Lo stesso allenatore che, con la squadra in evidenti sbandamenti, a scanso di equivoci inserisce il figlio di Nando nella speranza di qualche giocata da campione. L’ambiente che parla di tutto e di tutti, facendo finta di non vedere quello che è macroscopicamente davanti agli occhi di tutti, il procuratore Riccardo Sbezzi che agita la sciabola per difendere il proprio assistito.

Mi pongo una domanda: siamo sicuri  che questa campana di vetro creata attorno al talento di Maddaloni sia utile al ragazzo? Siamo sicuri che le “carezze” servano più di un sano “castigo”?

Io non ne sono per niente convinto. Ho visto tanti fuoriclasse pagare lo scotto di un momento difficile guardando i compagni, costretti a ragionare sul proprio operato magari prendendo esempio dal resto del gruppo. Bisogna avere il coraggio di fare delle scelte per il bene del club e del ragazzo, altrimenti, di questo passo, la versione apostolica meneghina rischia di perdere il tricolore…e la faccia.

Parliamoci chiaro, oggi l’EA7 ha i sui leader abbastanza definiti: McLean e Sanders offensivamente, Cerella difensivamente e un Kalnietis sempre più investito del ruolo di metronomo del gruppo…punto. Esteban Batista potrebbe essere decisivo, qualora il gruppo si rendesse conto dello strapotere in area pitturata (vedi servizi sotto canestro). Il resto è fatto di complementi di livello ma pur sempre complementi, che devono auto-gestirsi in funzione delle due-tre cose da fare sui 28 metri di parquet.

Tornando a Gentile, a parte Riccardo Sbezzi che fa correttamente lo strenuo difensore dell’assistito (anche se, proprio come sopra, certe volte sarebbe più utile in versione bacchettatore), l’entourage milanese deve parlare chiaro e spiegare la contingenza. A volte basta una singola partita, o una singola gestione diversa dal solito per generare una reazione positiva nell’atleta. Alessandro Gentile è un talento di razza, l’incazzatura di oggi può essere trasformata nel valore aggiunto di domani, purchè passi per una reale analisi introspettiva dell’atleta, per un cambiamento che deve prima essere condiviso da lui più che da tutto il carrozzone che gli gravita attorno.

Raffaele Baldini (www.cinquealto.com)

Pubblicato il giugno 10, 2016, in BASKET NAZIONALE E INTERNAZ., HighFive, News con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: