Keys of the match. Verso Tezenis Verona – Alma Trieste

darosFonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

Lo sport ad alto livello è anche un sottile gioco psicologico, dove le contendenti (nella fattispecie Alma e Tezenis) cercano di destabilizzarsi, entrando nei coni d’ombra altrui. «Non c’è sicurezza su questa terra, ma solo opportunità», diceva Douglas MacArthur, e l’opportunità è proprio colpire sulla guardia abbassata di un gigante come la Tezenis Verona. Che siano i primi 5 minuti o gli ultimi 3, la necessità per Coronica e soci è quella di spingere la truppa di Frates a un faccia a faccia con i propri fantasmi, materializzati con un inizio di stagione da 1 vinta e 2 perse (entrambe in casa, ndr), con un ambiente spazientito, con un’amalgama tutta da trovare. Se Trieste riuscirà nell’improbo compito di tenere a contatto i padroni di casa e ad insinuarsi nelle pieghe psicologiche sopra descritte, allora avrà più di una chance di portare a casa il successo.

CORAGGIO Le trasferte a casa di Giulietta negli ultimi anni sono state spesso un calice amaro da sorseggiare (ultimo successo a febbraio 2010, ndr), anche velocemente, prima di tornare in terra giuliana. Le sconfitte hanno portato appresso una piccola dose di sudditanza, una rapida rassegnazione. I grandi risultati sono per uomini coraggiosi, quelli capaci di vincere a Ferentino per andare ai playoff, quelli capaci di espugnare il PalaDozza, o quelli che snaturano la propria indole per conquistare Roseto giocando a 100 all’ora. «Quando si agisce cresce il coraggio, quando si rimanda… cresce la paura».

ATLETISMO vs ESPERIENZA Tanta qualità ed esperienza in casa Verona. Giocatori in grado di leggere correttamente le situazioni, ma che potrebbero pagare un gap dal punto di vista atletico e di freschezza. Per questo motivo l’Alma dovrà sfruttare la verticalità di Parks e Green (possibilmente senza pestarsi i piedi), anche spalle a canestro, l’imprevedibilità di Da Ros (peraltro un ex), attaccando il più statico (e falloso) Diliegro. Giocarla anche sul ritmo? Forse, potrebbe essere un’idea, stando attenti a non deragliare.

TUTTI I NUMERI PER L’ALMA, QUINDI? Inquietante. La ricca e strutturata Tezenis Verona, a cospetto della dignitosa Alma Trieste, è dietro sotto qualsiasi voce statistica: -12 contro un +10 canestri fatti/subiti, 31% da tre punti contro il 32% dei giuliani, un rimbalzo in meno rispetto a Pipitone e soci, -19 nel computo fra palle perse/recuperate contro il -15 dell’avversaria, 39 assist contro 41 dell’Alma. Le due contendenti si equivalgono alla percentuale nel tiro da due punti (51%) e l’unico vantaggio scaligero è ai liberi (68% contro il 66%). Quindi? Tristemente nulla… Sono numeri con troppe variabili incidenti non paragonabili, sono integratori per inguaribili ottimisti o sinistri presagi per amanti della legge dei grandi numeri.

FRASIER UN OVVIETÀ, OCCHIO A ROBINSON E DILIEGRO Pur essendo uomo da quasi 24 punti a partita, Frasier è incastonabile nella categoria “scontato, quindi non per forza incidente”. L’asse play-pivot Robinson-Diliegro, essendo la colonna portante del gioco, potrebbe avere un peso specifico nettamente più importante. Nel loro rendimento sinusoidale risiedono anche i balbettii di Verona, sulla loro calibratura passa tanto delle possibili fortune dei padroni di casa.

Pubblicato il ottobre 22, 2016 su BASKET TRIESTINO, HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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