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Alma Trieste non smette di sognare, domina e conquista la semifinale!

20170303_185612_resizedQuarto di finale di un premio che si materializza sotto le volte dell’Unipol Arena per l’Alma Trieste, Legnano sulla strada di Pecile e soci (con capitan Coronica in borghese), con una folta rappresentanza di tifosi giunti dalla terra giuliana. Subito 10-0 alla faccia della tensione dell’esordio in una manifestazione così importante, frutto di due triple ed un buon approccio difensivo; rompe il ghiaccio Berra con un tiro dai sei metri per i lombardi. Legnano in profonda crisi offensiva, sia a livello di mira che nella fluidità, Esce un ottimo Pecile, Alma su tutte le linee di passaggio, la transizione funziona e il time out di Ferrari è obbligato sul 18-5. Mini parziale di 0-5, agevolato da una fischiata rivedibile su stoppata di Parks, la prima frazione si chiude con le triple di Baldasso e Bossi e un break importante: 24-10. Il quintetto italiano messo sul parquet da Dalmasson non incide, troppa fretta nelle scelte di tiro, i lombardi riprendono colore sul -10 e time out immediato triestino. Si mette in moto Raivio dopo un primo quarto silente, un altra dubbia decisione su un’interferenza riporta il match in equilibrio: 26-30. Tripla di Raivio per il primo sorpasso Legnano sul 33-32, un parziale pauroso di 6-23 che dice tutto sull’implosione giuliana; all’intervallo comunque l’Alma è capace di una spallata per il vantaggio minimo sul 36-33.

Ripresa delle ostilità griffata Green, l’ala statunitense mette a segno 4 punti alla sua maniera, cioè veleggiando sopra il ferro, segno che qualche parolina dal coach all’intervallo è arrivata. La carica del compagno rinvigorisce anche l’amico Jordan, ma la TWS non sembra perdere di vista l’avversaria: 44-40. Competenti giocate tecniche di Palermo sul fronte lombardo, Baldasso risponde a dovere, bel momento della partita con botta e risposta. Ottima la difesa di Javonte Green su Raivio, il terzo quarto e il vantaggio giuliano è frutto di tanta fatica nella metà campo in salita: 56-46. Il terminale più credibile di legnano, Martini, ha il “mastino” Prandin alle costole e quindi una serata complessa, Alma avanti di 15 punti con un “Lollo” Baldasso che rilascia il pallone da oltre l’arco con la morbidezza della seta. L’ ex Maiocco prova a ridare ossigeno ai suoi, ma sui 28 metri c’è una convinzione diversa, il canestro di Prandin con fallo scatena la tifoseria giuliana: 51-68. Ultimi cinque minuti che sono poco più che una passerella per gli uomini di Dalmasson, accompagnata dal tifo incessante degli ultras alabardati (e forlivesi). Manifesto del parziale decisivo del secondo tempo Roberto Prandin, la difesa di squadra il marchio che lancia Trieste in semifinale: finisce 84-55 con un regalo immenso a Schina e Deangeli per minuti di gloria, ora si attende la vincente fra la Segafredo Bologna e Agrigento. E’ un gran bell’attendere… e buon viaggio ai triestini per Bologna.

Raffaele Baldini (www.cinquealto.com)

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Pubblicato il marzo 3, 2017 su BASKET TRIESTINO, HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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