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Keys of the match – Piacenza

ang_1341Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

Eredità “malata” delle Final Eight: Andrea Coronica con un infortunio che potrebbe segnare una carriera, Jordan Parks alle prese con un problema alla cartilagine del ginocchio di non facile risoluzione, Matteo Da Ros con i tendini “fastidiosi”. L’ospedale da campo giuliano fa rotta verso Piacenza, team reduce da sei sconfitte di fila.

Lo spettro Final Eight – C’è un fantasma che aleggia sul post Coppa Italia, quello che materializza preoccupazioni di ordine fisico e mentale; quelle fisiche sono sopra descritte e hanno occupato le pagine del giornale durante la settimana, le seconde, ben più pericolose, albergano nella testa dei giocatori l’indomani di una partecipazione ad un grande evento. Passare dalla Unipol Arena, circondati da uno stuolo di addetti ai lavori di livello e illuminati dalle luci della ribalta ad una sfida di campionato con Piacenza (con il massimo rispetto), può provocare una sufficienza d’approccio deleteria. Anzi, diciamola tutta, con questi pericolosi avversari extra campo, il pronostico pende leggermente a favore dei padroni di casa.

Sei motivi per essere squadra – Sei pessimi motivi per fare quadrato. La squadra di coach Andreazza, dopo un girone di andata degno di nota, affronta Trieste con sei rovesci consecutivi alla spalle. Per la legge dei grandi numeri, per il fattore “mura amiche” e la voglia di rivalsa, la sfida contro Trieste rappresenta la perfetta congiunzione degli astri per tornare alla vittoria. La pausa ha dato l’opportunità a Bobby Jones di riprendere forma, le dichiarazioni sulla sponda piacentina sono animate da intenzioni bellicose, non da vittime sacrificali.

Javonte Green, indica la via! – Ci sono momenti dove la filosofia può andare a farsi benedire, e dove vige la legge “Steve Burtt”. Insomma, si torna indietro nel tempo, era geologica marchiata Illy, fase cestistica in cui un uomo solo trascinava il gruppo vicino alla conquista della Coppa Italia (di serie A ndr.). A Piacenza quel ruolo sarà appannaggio di Javonte Green; bisognerà impostare una partita sul modello di quella contro la Virtus Bologna, in cui l’ala possa essere messa nelle condizione di toccare tanti palloni e di attaccare il canestro sempre. Ma si, anche a costo di rinunciare a qualche anticipo difensivo per preservarsi dai falli…

Achtung, servono rinforzi – Lorenzo Baldasso, Alessandro Simioni, Massimiliano Ferraro, siete uomini “in missione”. Una stagione vincente è fatta di insospettabili cuor di leone, che entrano a freddo e colpiscono inesorabili. A Recanati Ferraro diede una dimostrazione pratica, a Piacenza potrebbe essercene bisogno.

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Pubblicato il marzo 12, 2017, in BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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