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Pillole fra gara 1 e gara 2

ANG_8228Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

Assenze in casa Fortitudo, cosa cambia? – Sembra ormai certo che Daniele Cinciarini salterà gara 2 in virtù della piccola avulsione della prima falange dell’alluce destro; giocherà regolarmente invece Stefano Mancinelli, uscito anzitempo dal match per un risentimento. Dal punto di vista tattico Boniciolli dovrà fare a meno del metronomo più “giusto” per partite in trasferta; Cinciarini ha esperienza per dettare i ritmi, fare la giocata estemporanea incidente e in generale avere in mano il gruppo. Non rimane che affidarsi alla incosciente esuberanza del trio Ruzzier-Montano-Candi.

Chi comanda il gioco – Mancinelli devastante spalle a canestro (così come Da Ros per Trieste) e Knox immarcabile per fisicità. Probabile vedere la versione abbinata fortitudina per lunghi tratti del match, con il “Mancio” ad attaccare regolarmente l’avversario di turno ed eventualmente pronto a scaricare palloni comodi al coloured in area pitturata. Nella difesa sui due c’è un gap strutturale da pagare in casa Alma, soprattutto perché risulterebbe sanguinoso gravare di falli Da Ros o Parks.

Zona bolognese, improbabile – Più di qualcuno si sarà chiesto perché Matteo Boniciolli, come tanti altri colleghi in questa stagione, non abbia usato la zona per lunghi tratti in virtù di alcune difficoltà palesate dalla squadra giuliana. Il motivo potrebbe risiedere nel rischio altissimo delle controindicazioni (scritte in piccolo sul retro): Trieste se innesca Cavaliero, Baldasso, Green e company da oltre l’arco diventa un’arma letale, oltre che un motivo per scatenare ancor più la santabarbara all’Alma Arena.

Primo quarto di gara 2 – L’Alma Trieste deve stare molto accorta in vista del secondo atto della saga. L’approccio alla partita sarà decisivo, proprio per non dare l’impressione alla Fortitudo di poter riprendere le redini tecnico/tattiche della serie. Bologna, qualora andasse nuovamente sul +10, non farà nuovamente l’errore di lasciarsi riprendere, imparando la lezione (o “sberla” come l’ha chiamata coach Boniciolli) di gara 1.

Effetto play off, insonnia – Sarebbe interessante studiare il fenomeno play off a Trieste da un punto di vista medico. L’orario serale, pur considerando in “prime-time”, sta togliendo diverse ore di sonno agli appassionati. Motivo? Probabilmente il mix letale di adrenalina, emozioni e decibel lascia nel corpo esanime del tifoso uno stato di agitazione latente, occhi sbarrati e…allucinazioni (A1?). Ci sarà tempo per rilassarsi.

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Pubblicato il maggio 31, 2017, in HighFive con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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