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Sfumato Cusin, pista olandese per il lungo?

27164754_10215264538108582_1748022090297917510_oFonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

Il mercato dell’Alma Trieste ha subito uno scossone nella serata di sabato. Nel pomeriggio si stavano definendo i dettagli per riportare in città Marco Cusin, lungo scudettato in uscita dall’Olimpia Milano e già visto in maglia biancorossa dal 2002 al 2004, anno del fallimento societario. Un evidente asta dettata dal rilancio di Torino ha condizionato la placida conclusione del rapporto ed ecco che l’affare sfuma in dirittura d’arrivo. La società con a capo Luigi Scavone non ha mai fatto mistero di puntare al 6+6 (6 italiani e 6 stranieri ndr.), operazione utile a consolidare un nucleo vincente che ha raggiunto la promozione; rimane però la preponderante necessità del centro italiano. Chi rimane? Non si parla di Davide Pascolo, fuori dalla portata economica del club e alle prese con qualche acciacco fisico tutto da monitorare. Nemmeno Andrea Crosariol è nel mirino, pur considerando il “flirt” dello scorso anno. Nel taccuino, depennato il primo della lista Marco Cusin, ci sarebbe Antonio Iannuzzi, interesse di tante squadre della massima serie ma giocatore non semplicissimo caratterialmente. Poi Jakub Wojciechowski, vecchio pallino di coach Dalmasson, a cui è stata fatta un’offerta senza possibilità di ritocco; i tentennamenti del polacco e dell’entourage potrebbero far cambiar rotta all’Alma, nella volontà di mortificare ogni gioco al rialzo. La sensazione è che la lunga post-season di Trieste culminata con la promozione abbia tolto tempo utile per la ricerca, onde per cui, nel caso in cui il pozzo a cui attingere si inaridisse, inevitabilmente la scelta sarebbe per la soluzione esotica. Non è esclusa anche una pista olandese: Henk Norel, 212 centimetri classe ’87, ex San Sebastian, Saragozza e Badalona. Nell’ultima stagione nella massima serie spagnola ha viaggiato con quasi 14 punti a partita e quasi 7 rimbalzi, in meno di 24 minuti di utilizzo. Dicevamo anche della volontà di trattenere diversi protagonisti della cavalcata vincente: quello su cui c’è una legittima ma cosciente apprensione è Matteo Da Ros. La società, di concerto con il giocatore, ha deciso di farlo operare al polso; questo presupporrà una lunga riabilitazione con tempi di rientro non certi. Un’idea rimane quella di Alessandro Cittadini quale lungo di scorta. La società ha deciso di far decadere l’opzione per la prossima stagione a Roberto Prandin e Federico Loschi, pur considerando che non è da intendere per forza come una bocciatura ma nemmeno come una certa riconferma; peraltro per il secondo sembra ci sia il forte interessamento dell’Eurobasket Roma. Una chiosa finale, che può essere anche una chiave di lettura per far capire gli intendimenti di coach Dalmasson, fa riferimento all’idea forte di avere nel prossimo roster 2018/19 un asse play-numero “4” e numero “5” di assoluto affidamento.

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Pubblicato il luglio 2, 2018, in BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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