
Ultima di regular season, la Pallacanestro Trieste si misura sul difficile campo della Unieuro Forlì (con Ruzzier rientrante, sempre senza Reyes), conscia di aver di fronte una compagine che si gioca il primo posto nel girone “rosso”, ovviamente nella sfida incrociata con la Fortitudo Bologna, impegnata a Verona.
Solita sparatoria dall’arco per Trieste senza benefici, i padroni di casa appaiono contratti e il match comincia lento: 2-2. Johnson si mette in lavoro con 5 punti consecutivi, Candussi non replica e la Unieuro è avanti 7-4. Errori macroscopici da ambo le parti, con difese attente e discretamente aggressive; secondo fallo di Pollone, costretto alla panchina; Brooks dall’arco per il pareggio, Vildera poi realizza il canestro del sorpasso. Entra Cinciarini e come sempre Forlì prende inerzia, ritmo alzato (al limite dell’isterico) e romagnoli avanti 16-13. Giovanni Vildera fa la voce grossissima in area pitturata, 11 punti di clamorosa efficacia e forlivesi caricati di falli; primo quarto chiuso con l’ennesima accelerata di Cinciarini (9 pt.) e Unieuro avanti 25-18. Trieste raccatta dalla “spazzatura” del match situazioni utili per restare a contatto, con un Vildera assoluto protagonista, 26-25 con 15 punti del “barba”; forza qualche giocata offensiva la compagine giuliana, Forlì mantiene il vantaggio seppur senza far nulla di trascendentale. Padroni di casa che sbagliano anche quattro tiri da sotto misura, Unieuro perde l’abbrivio per scappare e Trieste è a meno 2 (30-28). Due conclusioni dall’arco per due canestri forlivesi targati Valentini-Allen, break materializzato e + 10 sul tabellone con schiacciata di Johnson. Esce Valentini per infortunio, massimo vantaggio sul +11 degli uomini di Antimo Martino, prima di mandare tutti negli spogliatoi sul 46 a 34.
Trieste sbaglia tutto e da tutte le parti del campo, la “lacrima” di Allen regala il +18 interno, in pratica una sorta di avvio ai titoli di coda con quasi venti minuti da giocare. Imbarazzante versione offensiva della Pallacanestro Trieste, la Unieuro passeggia su quello che resta di una corazzata sulla carta divenuta carta velina: 54-36. La frustrazione dei giuliani ha dimensioni macroscopiche, il solo Vildera dimostra carattere in un mare di apatia. Squadre allungate e match senza senso tattico, scorrono i minuti con l’unica nota di colore con l’espulsione di coach Christian per una protesta veemente e la terza frazione chiusa sul 64-50. Subito 5 a 0 della Unieuro e partita in ghiaccio, con time out di coach Carretto, l’assistente che prende le redini dell’espulso Christian. Rissa sfiorata fra Johnson e Deangeli, è chiaro che il nervosismo nasce da una terna arbitrale non proprio ineccepibile, oltre che ad una frustrazione triestina palese; Pollone da tre punti per il 72-54 a 6 minuti dal termine. Prosegue la sessione di tiro giuliana, ovviamente con i risultati consueti, la Unieuro porta comodamente a destinazione la macchina, cioè al secondo posto nel girone. Finale di partita 92-64, è più pesante l’ennesima sconfitta pesante stagionale o l’immobilismo societario?
Raffaele Baldini
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