
Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini
LE PAGELLE
BOSSI, voto: 5
Sembra sempre giocare con un peso da dieci chili nei pantaloncini, lento e stranamente col “braccino” nelle conclusioni dall’arco.
RUZZIER, voto: 6/7
Unico a dare alla pallacanestro il senso di sport… di movimento. Segna poco ma crea più situazioni di Arturo Brachetti; 6 punti e 3 assist (ma potrebbero essere molti di più se solo i compagni…), serata in ufficio.
BROOKS, voto: 6/7
Primo quarto imbarazzante, offensivamente ma soprattutto in chiave difensiva; anche la nonna di Ambrosin lo batte in uno contro uno. Quando poi si scuote diventa una spina nel fianco per la difesa ospite, soprattutto da quella zona chiamata “terra di nessuno” (3 metri ndr.); chiude con 17 punti e 6 rimbalzi.
DEANGELI, voto: 6
Difende molto bene su Cohill, soprattutto nell’uno contro uno dal palleggio. Presentissimo a rimbalzo (7), peccato che madre natura gli abbia regalato una mano da tagliatore di salumi in agriturismo (si scherza eh Lodo!).
FILLOY, voto: 6
Difensivamente è meno mobile di un giocatore del Subbuteo, almeno ha talento balistico per segnare triple fuori equilibrio. Serata nelle vesti insolite di assist-man (7), oltre gli 11 punti e i 5 rimbalzi.
FERRERO, voto: 5/6
Segni di vita offensiva dal mancino, anche se fra occasioni perse e rapporto con la terna arbitrale peggiore di quello della Ferragni con Fedez, non trova ancora la partita della redenzione.
VILDERA, voto: 8/9
E’ l’unico giocatore calibrato a livello di testa e fisico; sarà sgraziato, sarà meno educato dal punto di vista tecnico, ma ha intelligenza (vedi assist per Deangeli) e palle per mettere in riga tutti. E’ un manuale di applicazione. Standing-ovation meritatissima. Clonatelo!
CANDUSSI, voto: 5/6
Confeziona sempre prestazioni che “galleggiano”, con poco peso specifico. Lo scout si lascia guardare ma, da un po’ di tempo, è tanto “stuca e pitura”. Serve il “Candu” cattivo per la post-season.
All. Coach CHRISTIAN, voto: 6
Se ci doveva essere una linea di continuità con la partita di Desio, questa è caratterizzata dalla gentile concessione difensiva agli attaccanti ospiti; in attacco manifesto del “nulla” il palleggio per 20” di Brooks con tripla insaccata di Filloy. Dopo l’intervallo la difesa assume connotati credibili, di conseguenza ne giova anche l’attacco; ah si, ad onor del vero Agrigento ci mette del suo per agevolare la difesa triestina.
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