
Un testa a testa appassionante. La Pallacanestro Trieste si sentiva defraudata dello scettro dopo il licenziamento da parte della Triestina Calcio di Attilio Tesser, ed ha voluto giustamente replicare, facendolo alla grande.
Respinto dalla FIP il ricorso contro il Latina Basket, con queste motivazioni:
“Ricorso partita Latina – Trieste dd. 03.03.2024” con la quale la Società presentava ricorso relativamente alla omologazione del campo di gioco, contestando l’assenza di alcuni elementi all’interno del palazzetto ove si è svolta la gara in oggetto;
considerato che il Regolamento di Giustizia prevede espressamente all’art. 94, comma 2 che l’istanza avverso il risultato di gara “A pena di inammissibilità… deve essere preannunciata al termine della gara dal capitano della squadra firmando nell’apposita casella in calce al referto di gara”;
rilevato che in calce al referto – e comunque in nessuna altra parte del referto o del rapporto – era presente il preannuncio dell’istanza avverso il risultato di gara”.
No, non arrossite…è la verità. Dover interloquire con addetti ai lavori di tutta Italia senza poter addurre qualche giustificazione valida (1° Aprile, Carnevale, ecc.), ha aumentato esponenzialmente il mio disagio personale. Ma se la parte “istituzionale” basterebbe per mandare a casa qualcuno (dopo altri accadimenti simili, vedi passaporto di Corey Davis), trovo che sia nettamente più esecrabile la matrice che ha spinto a far ricorso, Ma come, tu perdi ignobilmente e MERITATAMENTE contro Latina, ed invece di tirar giù le pareti dello spogliatoio mettendo tutti di fronte alle proprie responsabilità, cerchi la scappatoia del ricorso? Quale pessimo esempio tramandiamo alle generazioni future?
Ha del grottesco tutto, una commedia dell’arte che parte dalla volontà di non far ricorso quando c’erano i presupposti grandi come una casa, vedi Varese e Napoli, finendo a questa caduta di stile imbarazzante. Faccio io allora quello che avrebbe dovuto fare la società questa mattina.
“Chiedo scusa da parte di tutti gli appassionati triestini e amanti della pallacanestro in generale al Latina Basket, società e squadra che hanno conquistato sul campo due punti fondamentali per la corsa salvezza. Chiedo scusa per un gesto che non fa parte della cultura cestistica giuliana, che rifugge da ogni scorciatoia puerile per arrivare ad un obiettivo. Ci siamo visti scippare giocatori e squadre, ci siamo visti sfregiare più volte da faccendieri, siamo quelli che hanno esportato il basket ma che non hanno vinto niente. Ma siamo anche quelli che, se un’avversaria vince al Palatrieste, viene applaudita da tutti.”
La sentenza di ieri è la sconfitta più pesante di sempre, peggiore di qualsiasi retrocessione. La perdita di un’etica sportiva, retaggio di una morale persa nei meandri di un’esistenza presuntuosa, spinge al punto più basso la storia della pallacanestro cittadina.
Stendiamo un velo pietoso.
Raffaele Baldini
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