
Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini
Il General Manager Michael Arcieri aveva riferito di proseguire nell’intensa ricerca sul mercato dei possibili papabili rinforzi per la Pallacanestro Trieste. In un asfittico orizzonte, si è intravisto uno spiraglio che portava proprio negli States: Edoardo Del Cadia, figlio dell’ex cestista di serie A Danilo, visto con le canotte di Pesaro, Fabriano, Pavia e tante altre, classe 1999 di 203 centimetri, di scuola americana, sembrerebbe l’innesto scelto per aggredire i playoff. Giocatore di personalità, molto ruvido e abile con ambo le mani, può essere un additivo importante, soprattutto in proiezione, per la Pallacanestro Trieste. Inizia il suo percorso universitario con Cloud County, nel Kansas, nel quale, da freshman, chiude con una “doppia-doppia” di media a partita (14 punti e 11 rimbalzi). La crescita in ambito collegiale gli valgono la chiamata nel 2020 nella Division One, l’NCAA che conta per capirci, dove gioca con Nevada Las Vegas. Chiude con i Detroit-Mercy Titans viaggiando a 9.5 punti di media e 5.6 rimbalzi. Oltre ad una spiccata dote da rimbalzista, è dotato di buona visione di gioco. Che impatto potrebbe avere a questo punto della stagione alla sua prima esperienza italiana? Impossibile a dirlo, anche se la natura da “fighter” potrebbe agevolarlo nell’inserimento nella “jungla” della seconda serie. Il giocatore è già a Trieste, immerso nella realtà culinaria del nostro Carso, con visite mediche effettuate; per la cosiddetta firma “nero su bianco” bisogna attendere l’ufficialità, ma si può dire che tutto porterebbe a pensare ad una felice conclusione della trattativa. Il papà Danilo sembra entusiasta della scelta del figlio, sui social esprime chiaramente gioia da tutti i pori: “8 anni fuori da “casa”, ancora mi chiedono, ma tuo figlio è italiano? Bravo figlio mio, ora dimostra che carattere hai!”. Nel pomeriggio di ieri intanto la società annuncia attraverso un comunicato stampa il nuovo assetto societario, con il CGS a detenere il 99% delle quote e TSB l’1%. Queste le parole del Presidente Richard De Meo: “ringrazio Trieste Basket per il risultato di questa operazione, che a mio modo di vedere rafforza l’impegno di TSB nei confronti del Club, creando una piattaforma per una collaborazione attiva e duratura che si focalizzerà anche sul settore giovanile e sulla comunità. Era importante per noi che la città rimanesse rappresentata nella proprietà di Pallacanestro Trieste, e che al tempo stesso si aprissero possibilità per coinvolgere nuovi investitori. Un ringraziamento in particolare al Presidente di TSB Lorenzo Pacorini, per la sua capacità di mediazione e creatività in tutto questo processo: continueremo a lavorare insieme, e sarà per il futuro di Trieste nel mondo del basket”.
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