Questa volta Justin Reyes c’è ed è il rinforzo (per ora) della Pallacanestro Trieste in questa fine “fase ad orologio”. Contro Deangeli e soci la Elachem Vigevano, compagine che rievoca ricordi “vintage” piacevoli per tifosi giuliani.

Francesco Candussi converte vicino al ferro (e una tripla) palloni resi giocabili dalla solita regia illuminata di Ruzzier, Trieste mette subito la testa avanti sul 7-2. Neanche quattro minuti e Justin Reyes mette la firma dall’arco per il primo break interno, 10-2 e time out coach Valentini. Vigevano fragile già in fase di costruzione del gioco, diverse palle perse per un approccio rivedibile; fallo tecnico a Smith, padroni di casa comodi con tripla di uno scatenato Candussi, 18-5. Difendono molto male gli ospiti sui “pick and roll” triestini, seconda infrazione personale per Perone e +15 interno. Wademan è l’unico in area pitturata a dare un senso di opposizione, troppo poco anche perchè in fase offensiva non viene neanche visto; squadre al primo intervallo con netto dominio di Trieste esplicitato dal 27 a 9 sul tabellone con preghiera di Ferrero esaudita. Giancarlo Ferrero caldo insacca una tripla, il divario si fa notevole sul 32 a 9 con coach Valentini a “punire” i due americani svogliati, lasciandoli in panchina. Vigevano non segna mai, Trieste spesso, la giocata dietro la schiena di Ruzzier per Reyes convince (dopo tanto tempo) la platea del Palatrieste: 37-9. Justin Reyes già in ottima forma manda in visibilio il pubblico per una standing ovation anticipata, Ferrero da tre manda sul +33 la squadra di casa; “gol” di Leardini da sotto canestro, Ruzzier ricama giocate per brani di spettacolo vero. Non c’è veramente partita, la “mattanza” cestistica assume connotati imbarazzanti per Vigevano, 55-15 sul tabellone prima del rientro negli spogliatoi per l’intervallo lungo sul 62-17 con l’ennesima tripla di Ferrero (e fallo).

Ovviamente i secondi minuti sono una sorta di “no game” perdurante, con Candussi comun denominatore della produzione offensiva locale; il vantaggio sfiora arriva ai 50 punti, immeritata punizione per il folto gruppo di tifosi provenienti da Vigevano. Justin Reyes si diverte, per sè e per la propria gente, anche a costo di strafare; Smith proprio non riesce ad entrare i partita, si sporcano le medie dei giuliani pur considerando un vantaggio comodo, 69-25 e time coach Christian. Perone che non riesce a trattenere la palla passata dall’arbitro è il manifesto della squadra lombarda, non pervenuta al Palatrieste. Francesco Candussi prosegue il suo capolavoro balistico, 26 punti e terza frazione chiusa sul 81-34. Pallacanestro Trieste a passi ben distesi verso i 100 punti, mentre nelle fila dei gialli Smith “brilla” per egoismo e mira sbilenca; il “centello” tarda ad arrivare anche perchè coach Christian toglie i titolari, Vigevano lima leggermente il divario ma il finale è eloquente. Finisce 103-57, un sorriso pasquale in un periodo molto avaro si soddisfazioni.

Raffaele Baldini

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