
Sfida delicata al Palatrieste, sempre pieno e caldo, fra la Pallacanestro Trieste in cerca di consolidarsi fra le prime otto e la Givova Scafati, affamata di punti per uscire dalle “sabbie mobili” del fondo classifica. Giuliani con Denzel Valentine nei 12, campani senza Alessandro Zanelli e Daniel Akin.
Si comincia con un intenso minuto di raccoglimento per Nevia, la super tifosa venuta a mancare in giornata dopo il malore patito nella sfida con Treviso. Dalla palla a due ambo le contendenti cercano con regolarità la profondità d’area, con discreto costrutto, il vantaggio giuliano è garantito dalla tripla di Uthoff del 5 a 3. Sorpasso ospite con Sorokas, Scafati muove bene la palla, con spaziature corrette; Jovanovic dalla lunetta portai suoi sul +3. McDermott si scuote con una tripla, ma Cinciarini risponde, inerzia ancora a favore dei campani sul 11-15. Cinciarini spiega ancora basket sui 28 metri, non solo nelle triple realizzati, ma proprio nel gestire il gioco; massimo vantaggio ospite sul +8 con Maxhuni, chiusura del primo quarto 17-24. Miaschi da tre punti per il massimo vantaggio ritoccato sul +10, Trieste fatica da matti ad entrare in ritmo, anche merito di una difesa scafatese intensa e concentrata; Reyes ingaggia un duello con la terna arbitrale non proprio costruttivo, 21-29. Jeff Brooks recupera un pallone andando ad inchiodare una poderosa schiacciata; time out coach Ramondino nell’inferno del Palatrieste. Ruzzier “apre la scatola” dall’arco, reazione biancorossa e in un amen siamo al -1 (28-29). McDermott mette i suoi avanti, inerzia che sembra arridere ai giuliani: 35-31 con time out Ramondino. Difesa al limite della perfezione per gli uomini di coach Christian, con singoli protagonisti quali Brooks e Brown sugli scudi; squadre all’intervallo sul 39-34.
Bella sfida diretta fra Sorokas e McDermott, due giocatori svegli ed esperti; Uthoff da tre punti per il massimo vantaggio interno sul +7. Anim segna 4 punti consecutivi, Scafati non molla di un centimetro, ma Johnson torna a graffiare nel pitturato (14 pt.), 51-42. “Tabellata” di Anim dall’arco, risponde Reyes, bel momento del match, quando le difese si prendono un attimo di fiato. Rob Gray comincia a mettersi in proprio (come prevedibile), ospiti nuovamente a contatto: 55-52. Match intenso, tanti contatti entro e oltre il lecito, terza frazione chiusa con la tripla del solito Ruzzier e il tabellone che segna 65-57. Candussi dall’arco per il +11 con un Palatrieste che diventa una Santabarbara, il solo Miaschi tiene botta con personalità e precisione dall’arco. Momento decisamente favorevole ai padroni di casa, i biancorossi di casa giocano alla grande e Candussi è il perfetto terminale per il +12 sul tabellone (73-61). Pinkins prova a mettersi in partita (senza troppa convinzione), approfittando della maggiore fisicità rispetto al diretto avversario Candussi; “zona” ordinata da coach Ramondino, bucata però da Brown, 79-66 a 6 minuti dal termine. Allunga Trieste sul +16, titoli di coda virtualmente mandati anzitempo. Tecnico a coach Christian, ultima spruzzata di pepe alla sfida; passerella biancorossa su quello che resta della Givova Scafati, finisce 88-75, il più bel regalo per Nivia.
Raffaele Baldini
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