Indossate il vestito buono, perché al Pabellòn Santiago Martin si respirerà aria nobile di coppa. La Pallacanestro Trieste fa visita ad una delle papabili vincitrici del torneo, fresca di successo esterno a casa del Barcelona in Liga Endesa per 82-89, con una grandissima prestazione corale di squadra, con 5 uomini in doppia cifra.

Ho definito La Laguna Tenerife una compagine di “scienziati del gioco”, cioè cestisti con un quoziente di intelligenza cestistica fuori dal comune, partendo dal cervello Marcelinho Huertas al lungo georgiano visto in Italia Giorgi Shermadini, movenze bradipesche ma con tecnica da centro di primissimo livello. Ai docenti di cui sopra, si affiancano gli esperti, per usare un eufemismo, Rokas Giedraitis, Jaime Fernandez, Bruno Fitipaldo e Aaron Doornekamp; la carta d’identità è cartacea ed ingiallita, ma la mano è educatissima, prova ne sia una precisione balistica dall’arco di Tenerife quasi irreale: 40.9%!

L’attitudine balistica è talento, unito però alla capacità di liberare uomini del genere, e da questo punto di vista gli spagnoli sono maestri; anche elementi tattici come Tim Abromaitis, figlio dell’indimenticato Jim dell’OECE Trieste nel 1981-82, sono in grado di colpire con metri di spazio.  Non è una squadra particolarmente atletica, tutt’altro, ma Tenerife bilancia questo “gap” con una durezza europea a livello difensivo. Deangeli e soci dovranno abbinare almeno altrettanta fisicità, per non subire passivamente un “fastidio” che si potrebbe ripercuotere anche sulle scelte di tiro.

Paradossalmente, nonostante Shermadini, La Laguna non si può dire che incentri il proprio gioco sulla profondità d’area, caratteristica che può far tirare un sospiro di sollievo alla Trieste priva di Mady Sissoko (?), non certo se mancasse anche Jeff Brooks. Si potrebbe azzardare anche che, l’atletismo di uomini come Toscano-Anderson e Ramsey, potrebbero tornare utili per andare a recuperare qualche rimbalzo offensivo in più.

Match quindi che richiede una concentrazione e applicazione fuori dagli standard canonici, per tutti i quaranta minuti. Un altro aspetto positivo per la compagine allenata da coach Gonzalez è che la Pallacanestro Trieste può giocarsi la partita senza particolari assilli, deresponsabilizzata rispetto a logiche predeterminate dalla carta. Inoltre, guardando avanti, ci saranno minuti utilissimi a Colbey Ross per prendere ritmo partita in vista del derby di domenica contro la Nutribullet Treviso.

Raffaele Baldini

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