Final Eight al via davanti a oltre 7500 spettatori, dopo la prima qualificata Germani Brescia, si apre il sipario sulla sfida fra l’Olimpia Milano e la Pallacanestro Trieste. Peppe Poeta lascia fuori Dunston e Booker, il neo coach biancorosso Francesco Taccetti deve fare a meno di Colbey Ross, per un colpo rimediato alla caviglia.

Due conclusioni e due triple in casa Trieste, come prevedibile frutto di giocate rapide entro i 15″ dell’azione; Ramsey da sotto mette il 2-8. Olimpia che attacca il pitturato anche con gli esterni, Shields con la giocata da tre punti che rimette a contatto i suoi. Difende Milano, con Shields su Brown e Bolmaro su Ramsey, primo vantaggio con Shields dall’arco per il 10 a 8. Brown si iscrive nel match, Sissoko si fa trovare sulle linee di passaggio e Trieste nuovamente avanti 13-15. Shields al suo meglio non sbaglia un tiro, una serie di infrazioni da parte dei giuliani mettono nelle condizioni Diop e soci di andare in lunetta a gioco fermo; “zon-press” milanese per aumentare la pressione agli avversari, primo quarto chiuso con allungo Olimpia e tabellone che segna 29-19. Reazione triestina con parziale di 0-5, pur considerando un secondo fallo pesante di Sissoko; Jeff Brooks entra e segna due triple, due occasioni sprecate poi con un intermezza di grande spettacolarità con due stoppate consecutive di Brown e Bolmaro. Ramsey segna con fallo il 30-29, per coach Poeta è troppo e ferma il match. Ramsey impatta il match, poi con una tripla casa casa rimette i suoi avanti 32-33. Shields-Ramsey sfida da grandi attaccanti, momento per palati fini all’Inalpi Arena di Torino. Sfida balistica infinita, un tecnico a Bolmaro e i liberi di Ramsey fanno volare Trieste sul +5. Parziale Olimpia e contro parziale, le squadre vanno all’intervallo sul 46-49.

Terzo fallo di Uthoff e Sissoko ad inizio terza frazione, tegola pesantissima per coach Taccetti. Leday segna il canestro del sorpasso Olimpia sul 50-49, pur registrando il terzo fallo anche di Nebo. Ruzzier deraglia un paio di volte in penetrazione, il match si spezzetta per fiscalità gratuita arbitrale. Bolmaro propizia il break per Milano con difesa e attacco, un tecnico a Brown (terzo ndr.) agevola la strada ai meneghini: 49-54. Parziale di 11 a 0 perentorio dell’Olimpia, con Trieste che non costruisce più in fase offensiva; terzo fallo anche di Toscano-Anderson, totalmente impalpabile, 59-51 a metà frazione. Quarto fallo di Nebo, massimo vantaggio con tripla di Ellis sul +10. “Gol” di Anderson, Milano non segna con 4 possessi a disposizione, Uthoff torna a colpire dall’arco per il -5. Momento degli attacchi, giuliani non arretrano e con un’altra tripla di Uthoff tornano a contatto sul 66-64. Terza frazione chiusa sul 68-64. Armoni Brooks trova finalmente il cesto, mentre dalla parte opposta Toscano-Anderson commette il quarto fallo in attacco. Torna sul +9 l’Olimpia portandosi appresso anche l’inerzia; Ramsey ultimo ad abdicare, Trieste rimane comunque orgogliosamente aggrappata al match, ma manca un centesimo per fare un euro. Il fallo sul tiro da tre punti di Armoni Brooks chiude la sfida: 82-71. Scorrono i minuti senza reazione dei giuliani, l’Olimpia Milano vince 94-86, dimostrando soprattutto mentalità e saldezza mentale, per la Pallacanestro Trieste una prestazione lodevole ma, ancora una volta, pacche sulle spalle.

Raffaele Baldini

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