Ritengo che nel mio ruolo, come quello di altri colleghi, sia legittimo, nonché doveroso, andare alla ricerca della verità, soprattutto quando questa non si esplicita con i crismi desiderati/voluti. Se le dichiarazioni post-partita in sala stampa, non certo per colpa dei colleghi, sono diventate sfoggio di luoghi comuni, soprattutto su tematiche relative alla società, è necessario allora impostare il diritto al chiarimento attraverso una metodologia più diretta, ma necessariamente nel rispetto dell’interlocutore. Ed è per questo che, cavalcando la linea intrapresa da Paul Matiasic, quella del “a domanda, rispondo”, sono a sintetizzare tre quesiti che riproporrò fino a che non vi sarà una risposta che ritengo esaustiva. Lo faccio perché nell’interlocuzione avuta diverse volte, ma curiosamente interrotta, c’è sempre stata una decisa forma di considerazione/rispetto verso chi divulga il verbo. Ora, se il principio rimane tale, penso non ci siano motivi ostativi per rispondere ai quesiti qui di seguito:

  • Il titolo sportivo di serie A resta a Trieste?
  • La Pallacanestro Trieste si iscriverà alla prossima serie A e, eventualmente, alla BCL?
  • Essendo nel mese di Marzo, ogni realtà sportiva che si rispetti ha ben chiaro il programma per il futuro: quale è il programma di Paul Matiasic per Trieste per il 2026/27?

Nelle tre risposte alle domande non ci sarà spazio per gradi di aleatorietà, valgono solo risposte concrete e definitive. Ovviamente, nel mettersi a disposizione, qualsiasi altra forma di comunicazione, da “Tripla de Tabela” a videomessaggio, sarà gradita.

E’ un’esigenza di una piazza, di un popolo che ha creduto al “be par of it”, che ha ascoltato parole che non possono essere dimenticate. E’ tempo di essere uomini, di fare chiarezza, a costo di esporre una cruda, amara, triste verità. Altrimenti, si prosegue più forti di prima.

Raffaele Baldini

rafbaldo@gmail.com

P.s. Sarò pedante come la suocera al mercato, a braccetto con la nuora…

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