Derby triveneto per inaugurare il Palatrieste in questa stagione 2026/27, un teatro che rischiava di restare chiuso dopo le note vicissitudini con l’ex Presidente Paul Matiasic a tenere la società in scacco fino a Giugno inoltrato. Giuliani con l’esordio di Luka Brajkovic, orogranata senza Jordan Parks, per una rotazione prestabilita a priori.

Momento epico fra tifoserie avverse, con striscioni di felicitazioni per la permanenza nella geografia cestistica nazionale, e poi i cori contro… con l’applauso del Palatrieste. Inizio di partita frammentato, con Trieste molto contratta; Olinde da tre punti per lo 0 a 5. Jones “timido” cerca di entrare nel match, polveri bagnate da ambo le parti con gli orogranata sempre avanti. Corre Trieste sui 28 metri traendo discreti dividendi: 6-7 e time out coach Spahija. Tanti errori dall’arco per i padroni di casa, ma Candussi segna il canestro del vantaggio su assist di Ross. Fiammata Reyer di 0-7 con tripla di Watson e canestro di Olinde, interrotta dai liberi di Ruzzier; “zona” ordinata da coach Taccetti bucata da Candi, seguito da Watson, primo break ospite sul 10-19 e time out giuliano. Prima frazione chiusa sul 15-21. Tanto caos alla ripresa delle ostilità, con il comun denominatore di una mira dall’arco per i triestini a dir poco sbilenca, Brajkovic pur nella lentezza bradipesca, fa valere i centimetri e i chili: 16-22. Ross dall’arco scuote il Palatrieste, Jones ha personalità per giocare anche spalle a canestro; ottimo ingresso al match del giovane Paiano, Trieste impatta ma poi subisce un banale parziale di 0-4. Galloway si sblocca, ma Wiltjer è di una scaltrezza rimarchevole, trova canestri su disattenzioni giuliane; Ross e la tripla del pareggio, Candussi replica per il nuovo vantaggio interno sul 35-33. Squadre all’intervallo con l’ennesima magia di Watson e una di Ross con la Pallacanestro Trieste avanti 42-39.

Lajae Jones sfrutta da subito la fisicità contro Maretto, dimostrando anche letture competenti; pareggio veneto con autocanestro di Jones, Trieste grippa il meccanismo offensivo e patisce il terzo fallo di Ross. Tessitori si mette al lavoro nel pitturato, con tecnica riconosciuta, il match prosegue frammentato e senza una padrona definita. Attente difese da ambo le parti, si deve costruire tanto per trovare un canestro: 50-50. Candussi dall’arco rimette avanti i suoi, sui liberi di Galloway del 55-52, coach Spahija è costretto a fermare il match. Reazione orogranata con parziale di 0-4, interrotta ancora da Candussi, terzo quarto chiuso sul 62-59. McDermott dall’arco risolve una situazione intricata ma Ross commette un sanguinoso quarto fallo. Green prova a mettersi in partita con una delle sue conclusioni attaccando il ferro, con 5 punti consecutivi la Reyer si rimette avanti 67-68 a 7 minuti e 26″ dal termine. Anche Candi torna a colpire dall’arco, ma soprattutto si alzano i giri della difesa orogranata; Trieste non indietreggia, cinque minuti finali iniziati con i liberi di Ross del 73-71. Reyer che cerca con regolarità Tessitori in profondità, anche perchè Trieste è carica di giocatori con 4 falli: 75-72 sui liberi di McDermott. Si difende entro e oltre il limite, match spezzettato a dir poco, con tante gite in lunetta. Candi segna la tripla del vantaggio sul 75-77, Candussi sbaglia l’impossibile, Bowman con Ross uscito per falli mette un’ipoteca sulla vittoria finale: 75-79 a 2 minuti dal termine. Jones non molla e attacca il ferro come un toro, gioco da tre punti e -1. Jones e Wiltjer, finale pazzesco, la chiude Watson con un numero in entrata. Finale 82-87 e applausi da tutto il Palatrieste un’altra prestazione di alto livello ma senza punti in saccoccia.

Raffaele Baldini

Una risposta a “Ancora una splendida Trieste, ma la Reyer è cinica e sbanca il Palatrieste”

  1. Avatar bruno pescia

    SCUSATE MERDACCIA ANCORA MA BRAVI MULONI

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