Non c’è partita nel derby, Trieste abbatte una spenta Udine

ANG_9070ALMA TRIESTE – APU UDINE 63-44

Primo assaggio di derby, prime schermaglie sportive al palasport di Grado per mandare messaggi subliminali alla regione cestistica. Apu Udine senza Vannuzzo e Chiti, Alma Trieste con i soliti acciacchi di Baldasso e Coronica.

Si parte col botto, Simioni con un educatissimo passaggio per il backdoor con schiacciata Green, replicata pochi secondi dopo; vantaggio giuliano per 6-0. Laser rompe il ghiaccio da oltre l’arco per i friulani, ma dalla parte opposta il giovane Simioni canta e porta la croce, tradotto incide offensivamente e provoca errori altrui in difesa. Ispirata vena al tiro di Bossi e soci, Udine palesa una stanchezza, peraltro fisiologica, figlia del supplementare con Agrigento. Allunga a +12 la squadra di Dalmasson, la stoppata di Da Ros su Delegal è il manifesto dei primi 5 minuti di partita. Uscita dal time out degna di nota per i neri di coach Lardo, piglio difensivo nettamente diverso e buone gestioni offensive, mini parziale di 0-5. Aggressività in aumento da ambo le parti, prima frazione chiusa sul 22-11. Quintetti italiani di fronte per riprendere le ostilità, l’intensità continua ad essere leggermente maggiore in casa triestina, il vantaggio logica conseguenza: 30-13. Simioni studia per diventare il nuovo Cantarello in fase difensiva, secondo “sfondamento” preso e la sensazione che abbia un ottimo senso della posizione; tanti secondi e terzi possessi per Trieste, Apu oggettivamente sotto tono fisico, il rientro della coppia coloured giuliana marca maggiormente il gap: 33-18. Jordan Parks fa esplodere il palazzo con un’affondata sul malcapitato Laser, squadre all’intervallo con un monologo Alma: 38-20.

Udine parte dalla difesa per dare un senso alla serata gradese, con tanta fatica da parte di tutti gli effettivi, Cuccarolo su tutti; coach Lardo sull’ennesima palla persa e un -19 sul tabellone, è costretto ad un time out riparatore. Green delizia la platea con un’altra schiacciata mulinata, “ventello” materializzato. Momento del match di discutibile bellezza, ambo le formazioni palesano orrori tecnici e il punteggio si muove poco; nell’asfittico attacco friulano non si trova la benchè minima oasi di credibilità balistica, senza però logica di squadra, 50-28 e time out Udine. Javonte Green è un altro Parks, e Dio solo sa quanto questa “investitura” è sinonimo di garanzia; sulle due metà campo sempre “cattivo”, esce fra gli applausi alla chiusura della terza frazione (50-31). Energia difensiva ritrovata per gli uomini di Lardo, Trieste fatica maggiormente a trovare canestri al punto di costringere coach Dalmasson a chiamare time out. Prosegue il lento ma inesorabile avvicinamento (-12), prima dell’ennesima schiacciata di Green. Ultimi minuti senza spunti degni di nota, Alma Trieste che conduce in porto un match mai in discussione, lasciando a Udine qualche pensiero in più per il futuro. Finisce 63-44, il primo derby è agli archivi ma nessuno tragga troppe conclusioni, è improvvida operazione settembrina.

Raffaele Baldini (www.cinquealto.com)

Pubblicato il settembre 3, 2016 su BASKET NAZIONALE E INTERNAZ., BASKET TRIESTINO, HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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