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Lezione virtussina all’Alma Trieste

darosSegafredo Bologna – Alma Trieste

La nobiltà della pallacanestro rappresentato dalla Virtus Bologna contro la sbarazzina Alma Trieste, reduce da cinque vittorie di fila; sfida interessante alla Unipol Arena, stupendo teatro quanto algido.

Transizioni rapide e strapotere in area pitturata di Lawson, è questo il biglietto da visita della squadra di Ramagli: 8-2. “Bobo” Prandin, non può essere altrimenti, è la scossa per gli ospiti, immediatamente tornati a -2 con canestro di Green. Entra Cittadini per un evanescente Parks, anche per opporre centimetri a Lawson; si mette subito al lavoro l’ex Brescia, straordinario nel farsi trovare su linee di passaggio ideali. Primo quarto chiuso con una magia di Green per il vantaggio giuliano sul 19-20. Zona ordinata da Ramagli, bucata dalla tripla del nuovo pareggio con Pecile; è sempre il “Pec” a cercare palloni spalle a canestro per saggiare la gioventù di Penna, con ovvio vantaggio tecnico. Dalla parte opposta la stessa cosa viene fatta da Guido Rosselli e dal suo compagno di “legna” Michelori, mini allungo virtussino sul 32-25. Alma dalle polveri bagnate da oltre l’arco dei tre punti (e non solo, 1/12 al tiro nella frazione), emorragia biancorossa continua che lancia le “Vu nere” sul +18; squadre all’intervallo con monologo bianconero che recita 43-27.

Buon approccio alla ripresa delle ostilità della squadra di coach Dalmasson, 2-6 propiziato da un’aggressività ritrovata; Lawson è devastante, tecnicamente porta a scuola i difensori segnando facili canestri da sotto, 49-33 e tutto come prima. Momento del match rivedibile da ambo le parti, Trieste ha qualche occasione per tornare nel match ma non sfrutta, pur considerando il bonus speso dai padroni di casa. Stefano Bossi accentua la sua crisi sbagliando anche i tiri liberi, c’è un Canyon fra le due squadre: 56-38. Anche la terna arbitrale regala una perla fischiando un antisportivo a Cittadini, ovviamente dal peso specifico nullo; finale di terzo quarto 57-42. Ultima frazione partita con il consueto “guastatore” Rosselli a far male e la prima conclusione vincente di Green da tre punti; il -12 è un flebile tentativo di rimonta, mortificato dalla tripla con tabella di Umeh. Ultimi cinque minuti con le tifoserie a scambiarsi gentilezze reciproche (ovviamente eufemismo), e Javonte Green che prova ancora a rianimare la truppa: 64-53. Sempre Guido Rosselli a inchiodare con una schiacciata i titoli di coda alla sfida: finisce 76-63, come sempre l’Alma non perde la faccia ma capisce quanto la distanza dalle prime è ampia.L’impressione è sempre quella, Segafredo Bologna la migliore del campionato.

Raffaele Baldini (www.cinquealto.com)

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Pubblicato il dicembre 7, 2016 su BASKET TRIESTINO, HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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