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Alma Trieste: il film del 2016

ANG_2589Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

Il film dell’Alma Trieste nell’anno solare 2016 è una raccolta di istantanee che regalano un album gradevole da sfogliare, un susseguirsi di eventi sportivi e non gravitanti attorno alla prima squadra cittadina che riportiamo per fatti salienti.

Capodanno “caldo”, cambio della guardia – Un fattaccio nella notte di Capodanno costringe la società di pallacanestro a prendere una decisione drastica sul giocatore Hristo Zahariev. Il taglio del bulgaro avviene prima della sfida contro Imola del 24 gennaio. Al suo posto arriva la point-guard Roberto Nelson che esordisce con 9 punti nella sconfitta in terra romagnola per 81-77.

Il capolavoro del PalaDozza – Mancano pochi secondi alla fine, siamo 72 pari, palla a Nelson che s’avventura in una penetrazione contro tre giocatori della Fortitudo. Esitation in aria, parabola alta ad evitare la stoppata e…ciuff!, Trieste espugna il tempio della pallacanestro italiana nel tripudio del centinaio di tifosi arrivati a Bologna. E’ l’inizio di un grande girone di ritorno.

Lo “schiaffo” educativo – Per Eugenio Dalmasson sarà la chiave per svoltare in senso positivo la stagione. Con un ultimo quarto da tregenda, sotto i colpi di uno scatenato Chase e di un rissoso Hubalek, l’Alma capitola in quel di Matera, compagine ritenuta ormai vittima sacrificale del campionato. Lo scossone è forte, i giocatori vengono messi alla gogna ma quel “increscioso” episodio sportivo genererà la più efficace reazione d’orgoglio del gruppo.

Il record di pubblico, contro Treviso è una festa – 5700 spettatori sono la cornice al record di pubblico per la serie A2. Una strepitosa risposta cittadina merita una prestazione da favola: la squadra di Dalmasson, con Nelson ai box, annichilisce i veneti e vince 82-66, trascinata da un Pecile formato Nazionale. E’ l’ “Allianz-Day”, segno che il teatro cestistico locale può diventare un veicolo pubblicitario di capitale importanza.

Quell’occasione persa – Si arriva ai play off contro gli Orsi di Tortona, avversaria tosta ma non trascendentale. L’Alma compie il capolavoro in gara 2, dopo aver perso la prima in quel di Casale Monferrato (campo omologato per la post-season), pareggiando la serie in trasferta con le prestazioni rimarchevoli di Parks e Nelson. L’occasione persa è riferita al terzo atto della serie, giocata sotto le volte del Pala Trieste; la squadra di Dalmasson con Nelson e Landi abulici, patisce e rincorre capitolando per 74-79. E’ il preludio ad una gara 5 (dopo il pareggio in gara 4) senza storia: Ortona comanda dal primo minuto e chiude i giochi mettendo in mostra un’accoppiata Marks-Garri strepitosa (44 punti in due). Il finale recita 80-72, la stagione 2015/16 dell’Alma Trieste si chiude qua, con qualche rammarico.

Estate travagliata – La solita estate con il mal di testa per far quadrare i conti. Chiusura del bilancio, un Gianluca Mauro e Alma tenuti in stand-by per questioni “politiche” interne al CDA, un futuro che danza pericolosamente fra il fallimento e la prosecuzione dell’avventura. I giorni passano, il mercato viene gestito con la solita maestria degli attori in causa e alla fine, con l’aiuto economico silenzioso di Alma, Trieste può serenamente confermare l’A2 di pallacanestro.

 “Alma mater” – Ottobre 2016. Viene formalizzato l’ingresso con la maggioranza assoluta di Gianluca Mauro nel CDA della Pallacanestro Trieste. Questo segna una svolta epocale dopo anni di sponsor assenti o soggetti forti latenti a supporto del basket; Mauro diventa Amministratore Delegato, mentre vengono confermati Giovanni Marzini alla presidenza e Sergio Jankovics alla vice-presidenza. Mario Ghiacci sarà il Direttore Generale.

L’Alma Arena – 1 Dicembre 2016. Il Pala Trieste – Pala Rubini prende una nuova denominazione, sarà Alma Arena. Con la presenza dell’Avv. Castaldo (azionista di maggioranza di Alma), in una sala stampa traboccante di gente, viene varato il nuovo corso per la gestione dell’impianto di Via Flavia. Al restyling già effettuato in parte per connotare il palazzo, si apre quella che sarà la “new-wave” con concerti, eventi collaterali e uffici all’interno della struttura.

Dopo 12 anni torna il derby! – 12 anni dopo, il 3 dicembre 2016, davanti a quasi 7000 spettatori, si rivive il più sentito derby in regione, quello contro la GSA Udine. Lo spettacolo è sugli spalti, colore e tifo al loro massimo per trascinare Coronica e soci al successo per 78-71. Non sarà una partita tecnicamente indimenticabile, ma quello che si è vissuto all’interno dell’Alma Arena, sarà un ricordo indelebile ad imperitura memoria.

 Il botto di fine anno a Imola, Final Eight! – La squadra allenata da Dalmasson è un diesel che migliora di settimana in settimana. L’arrivo di Alessandro Cittadini mette benzina nel motore giuliano, al punto che in quel di Imola ci si giocano speranze di coppa. Comandando dal primo minuto, rischiando leggermente nell’ultimo quarto, Green e soci vincono in terra romagnola per 69-85. La concomitanza di risultati rende superfluo il recupero di Ferrara, Trieste è alle Final Eight!

Il futuro…è adesso – Nell’ottica della continuità, Gianluca Mauro consolida le basi per il futuro: dopo il rinnovo a “Lollo” Baldasso, si appone la firma per un prolungamento con coach Eugenio Dalmasson sino al 2020. Trieste quindi ritrova il piacere di programmare e progettare senza vivere l’assillo di arrivare a fine mese. Il 2017, da questo punto di vista, schiude le porte a quello che potrebbe essere ricordato come anno del Rinascimento triestino cestistico.

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Pubblicato il gennaio 2, 2017 su BASKET TRIESTINO, HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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