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ALMA-ssimo, Trieste incanta e batte la Virtus Bologna

ANG_4465Javonte Green cambiato, l’Allianz Day che battezza il nuovo splendido parquet chiaro e la mitica Virtus Bologna a onorare una grande domenica di pallacanestro davanti alle telecamere di Sky.

Prevedibile inizio balbettante giuliano, figlio delle ultime prestazioni, la Virtus senza far nulla di trascendentale comanda 0-4. Tanto materiale utile per i lunghi di ambo le squadre, spesso convertiti a dovere; la partita, nonostante l’orario, è piacevole e caratterizzata da letture intelligenti dei singoli. Tante mani addosso in casa felsinea, ben consci di quanto sia importante comandare dal punto di vista fisico il match, l’Alma però risponde affidandosi ad un positivo Cittadini; Baldasso da tre punti fa esplodere il palazzo per il primo vantaggio interno sul 15-11. E’ inerzia dirompente, Trieste invasata nella propria metà campo sporca ogni pallone ospite, Parks in schiacciata regala il massimo vantaggio sul +8, prima del rientro virtussino a fine prima frazione sul 19-13. Guido Rosselli è sempre, ma dico sempre, il leader offensivo delle “Vù nere”, mixa perfettamente fisicità a tecnica; terzo fallo importante comminato a Michelori, il vantaggio triestino è costante: 26-17. Alessandro Cittadini dimostra che la fiducia data da Dalmasson è ben corrisposta: 10 punti e tanta sostanza nell’economia del match. Versione cinque stelle dell’Alma Trieste, perfetta in difesa ed esplosiva in attacco, coach Ramagli è costretto al time out sul 34-21. Zona virtussina per scombinare i piani giuliani, ma la concentrazione biancorossa è adeguata, squadre all’intervallo sul 36-26.

Javonte Green fa il portiere di pallamano bloccando ogni passaggio virtussino, in attacco l’Alma risponde subito presente e coach Ramagli chiama time out dopo neanche un minuto e mezzo con il tabellone che segna 40-26. Vola la “air-USA” biancorossa, uno spettacolo sui 28 metri di atletismo e comunicazione, +17 per il delirio all’Alma Arena. Klaudio Ndoja con due triple ricaccia in gola il grido triestino, questa volta è coach Dalmasson a interrompere il match. Tre follie dei padroni di casa sulla rimessa riaprono completamente la sfida, solo 7 punti di differenza fra le due contendenti. Pecile mette una tripla nel momento più difficile, bissata da un canestro in entrata e nuovo +13 interno sul 53-40. Lorenzo Baldasso si scaviglia scendendo da un tiro in sospensione da oltre l’arco, chiusa il terzo quarto sul 55-44. Altra fiammata biancorossa, gli uomini di Dalmasson non sembrano mollare un secondo il piede dall’acceleratore, coach Ramagli nuovamente costretto a fermare l’onda giuliana sul 61-44. Quarto fallo di Javonte Green, Spizzichini firma la presenza a Trieste con quattro punti ma Prandin rimanda tutto al mittente da oltre l’arco; consumato il bonus rapidamente dall’Alma, Bologna prova a recuperare con il metodo incrementale delle gite in lunetta. Momento asfittico offensivamente da ambo le parti, ma la Virtus sembra non averne più: Da Ros da tre punti mette il punto esclamativo virtuale al match. Finisce 71-65, con qualche patema nel finale, la più bella risposta dell’Alma al momento difficile post Cividale, play off conquistati e il cielo si tinge nuovamente d’azzurro. Per la Virtus Bologna una battuta d’arresto che non preoccupa, ma suona come occasione persa.

Raffaele Baldini (www.cinquealto.com)

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Pubblicato il marzo 26, 2017, in BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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