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Harlem Globetrotters, giocolieri senza tempo

17017048_10212739512269581_707575180690440303_oI “giramondo di Harlem” tornano a divertire in città. La squadra più magica della pallacanestro mondiale catalizza l’attenzione degli appassionati di tutte le età e li chiama all’adunata sotto le volte dell’Alma Arena. 4000 spettatori, tre generazioni di baskettari, in un clima di festa unico per l’invenzione creata da Abe Saperstein nel 1927. L’empatia dei giocolieri della palla al cesto con i giovanissimi è la chiave di volta di una realtà che non smette di stupire; una passione come la pallacanestro declinata in forme spettacolari di espressione sono la ricetta per far sognare grandi e piccini. Il canovaccio è quello consueto, un prepartita brillantemente governato dalla storica mascotte “Globie”, abile a coinvolgere i giovanissimi in giochi improbabili. Un ingresso ad effetto sulla colonna sonora di “Sweet Georgia  Brown”,   una partita sui generis con dei malcapitati sparring partners, sbeffeggiati a suon di virtuosismi tecnici (con deroghe evidenti al regolamento), arbitri altrettanto “maltrattati” e fuori programma con l’involontaria partecipazione del pubblico delle prime file. Il capitano “Hi-Lite” il cerimoniere senza pietà, il leader che comanda la truppa di straordinari atleti (con una piacevole presenza femminile); la “mezza ruota” ad iniziare le giocate offensive degli Harlem, concluse poi con schiacciate a dir poco spettacolari. Gli intervalli poi di “Globie” in varie forme, quella “gonfia” esilarante, rendono tutto piacevole a vedersi. Gli avversari, correttamente vestiti di nero quali vittime sacrificali della banda a stelle a strisce provenienti da Harlem. La signora Romina passa i dieci minuti più imbarazzanti della sua vita ma li gestisce con ottima presenza di spirito, fra una borsa “rubata” e balli a due con “Hi-Lite”; alla fine applausi scroscianti. Anche Riccardo passato al setaccio del capitano, a suo agio e portato in trionfo alla fine della performace. C’è anche spazio per una provocazione di un fantomatico totem avversario che minaccia una vittoria dei suoi come Udine con Trieste nell’ultimo derby (fischi sonori ndr.). Insomma, gli “Harlem Globetrotters” sono quanto di più cestistico in salsa americana, dalla patria dello show con la palla a spicchi ma con l’ironia europea. La All In Sport ha regalato a Trieste e a tutti i giovanissimi appassionati una serata da ricordare con il sorriso sulle labbra.

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Pubblicato il marzo 30, 2017, in BASKET NAZIONALE E INTERNAZ., HighFive, News con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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