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35 minuti al cardio-Alma, poi è vittoria!

PecileParte il vero rush finale, tre partite per quattro punti utili a far arrivare l’Alma Trieste fra le prime quattro in stagione regolare. Di Fronte la Bondi Ferrara priva di Terrence Roderick, esterno di talento “fuggito” negli USA senza permesso.

Partenza bruciante degli estensi a suon di tiri rapidi in transizione e presenza fisica di Pellegrino in area pitturata, 2-7 con un’Alma distratta difensivamente. Sempre il solito leader offensivo delle ultime settimane a suonare la carica per i triestini, Javonte Green con un gioco da quattro punti aziona la freccia del sorpasso sul 11-9; insospettabile arma tattica a rimbalzo offensivo Matteo Da Ros, scaltro a prendere il tempo al suo avversario e a garantire secondi possessi ai suoi, pur considerando una mira relativa al tiro. Zona ferrarese dopo la bimane di Pellegrino, come prevedibile la squadra ospite dimostra di avere una concentrazione e una voglia rimarchevoli, il resto lo fa il talento di uomini come Bowers. Primo quarto divertente, squadre allungate si direbbe nel calcio, la situazione ideale per le scorribande della pantera Parks: 18-15 e time out coach Furlani. Vola l’Alma sulla solita transizione a cento all’ora nata da palloni recuperati in difesa, pubblico soddisfatto a prima frazione chiusa 24-16. Il totem Francesco Pellegrino è il rebus irrisolto per i biancorossi di Dalmasson, tanta fisicità unita ad una tecnica importante, e la Bondi non deraglia. Moreno con due triple consecutive rigenera gli estensi per un -5 che distrae il quintetto triestino; Pellegrino continua il lavoro ai fianchi in area, Alma che non segna più, ma il vantaggio interno è garantito: 35-28. Tanti tiri liberi sprecati dagli ospiti, Cortese che rimane seduto sul pino ma Bowers che esegue un clinic di movimenti offensivi spalle a canestro; la partita è in totale equilibrio. Squadre all’intervallo sul 40-36.

Bastano tre minuti per rimettere Pecile e compagni in ritmo Alma Arena, parziale di 7-0 e time out immediato chiamato da coach Furlani. Terzo fallo ingenuo comminato a Bowers, tegola pesantissima per la produzione offensiva ospite. Moreno sarà anche un caratterino, ma sa giocare a pallacanestro, altre due triple per il -4 estense; nuovo bonus speso dai giuliani e altra arma in più per la Bondi a cronometro fermo. Piano partita rispettato alla grande in casa ferrarese, Bowers continua a dominare sui 28 metri e un gioco da tre punti e due liberi di Mastellari segnano il sorpasso clamoroso ospite. Terzo quarto chiuso sul 56-56. Non entrano anche i palloni più facili in casa giuliana, Jordan Parks è l’unico che mantiene l’intensità giusta ogni volta che è chiamato in causa: un libero realizzato rimette il match in parità. Quarto fallo di Bowers in attacco, Parks continua ad attaccare il ferro con famelica cattiveria, e Trieste torna avanti di quattro punti a 6 minuti dal termine. Da Ros inventa un canestro in “step-back” dal coefficiente di difficoltà infinito ma è inerzia: 69-61 e Alma Arena definitivamente in partita. Javonte Green, recupero e tripla successiva, game-set-match e Ferrara deve alzare inesorabilmente bandiera bianca: finisce 82-66, Alma ad un passo ormai dai primi quattro posti, Bondi Ferrara a testa altissima dopo u n match giocato praticamente alla perfezione per le possibilità degli uomini di Furlani.

Raffaele Baldini (www.cinquealto.com)

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Pubblicato il aprile 9, 2017, in BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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