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Keys of the Match – Bondi Ferrara

ParksFonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

L’Alma Trieste ritrova sulla propria strada la Bondi Ferrara e come di consueto sul fronte estense accade qualcosa di clamoroso: nella partita di andata Laurence Bowers stupì tutto l’entourage saltando la sfida con Trieste per assistere la moglie in procinto di mettere alla luce l’erede, in quella di ritorno Terrence Roderick indispettisce la società non allenandosi in settimana e pretendendo il ritorno negli USA. Tradotto, la Bondi che scenderà in campo domenica pomeriggio sarà senza un punto di forza assoluto, il talento più fulgido a disposizione di coach Furlani ma che non sposta il desiderio di espugnare l’Alma Arena.

L’orgoglio sarà il sesto uomo – A chi pensa di fare prematuri caroselli festeggiando una vittoria scontata figlia dell’assenza di Roderick, suggerisco di andare molto cauto. La prima uscita senza un leader storicamente genera insospettabili energie in tutto il resto del gruppo; già con il ritorno di coach Furlani la squadra ha ripreso autostima piazzando colpi importanti con le grandi, in più annovera nel roster giocatori capaci di sopperire balisticamente all’assenza dell’USA; Bowers, Cortese, Pellegrino sono nomi che non possono (e non devono) distrarre l’Alma dalla corsa ai primi quattro posti.

Ritmi alti, fiaccarli alla lunga – Le rotazioni nell’ultima uscita ferrarese a Udine sono state a 6 giocatori, con il “nostro” Stefano Crotta quale settimo elemento. Senza Roderick quindi la coperta è cortissima, un filo interdentale se paragonato alla panchina lunga giuliana. Trieste non deve avere la frenesia di chiudere il match presto, deve “lavorare ai fianchi” Ibarra e soci con il consueto allungo incrementale fatto di intensità difensiva e rapide transizioni offensive.

Fermare la fonte, imbavagliare Cortese – Partiamo dall’assunto che Riccardo Cortese quando incontra Trieste, è ispirato di suo. In mancanza dell’alter ego offensivo (Roderick ndr.), il 60% dei palloni in attacco passeranno per le sue sapienti mani. Tiratore di striscia clamoroso ma anche fonte dei rifornimenti a Bowers, per un dialogo che sarà molto fitto. “Imbavagliare” l’esterno estense (Prandin, siamo pronti?) vorrebbe dire mortificare la fonte del gioco, sbarrare il percorso che la Bondi vuole seguire per mettere in crisi Trieste. Calcolando poi che Cortese nell’ultima uscita di campionato ha chiuso con uno 0/8 da oltre l’arco dei 6,75, l’attenzione dovrebbe essere un “must” anche in virtù della legge dei grandi numeri.

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Pubblicato il aprile 9, 2017, in BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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