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Alma, giochiamo con i numeri…

Laurence Bowers

Parallelismi, quelli che coach Eugenio Dalmasson aveva intimato di non fare in vista della stagione prossima. Condividendo il fatto che paragonare roster con peculiarità diverse è operazione improvvida e inopportuna, è possibile però fare un quadro di dati oggettivi che inquadrino due squadre in due annate differenti. Ragioniamo sul gruppo a 11 giocatori, mancando la dodicesima pedina per il campionato prossimo, ed essendo comunque poco incidente rispetto ai canoni valutativi.

Meno gioventù, più esperienza

Lo si capiva ad occhio nudo: l’Alma 2017/18 per il salto di qualità sceglie l’usato sicuro e l’esperienza, invecchiando un po’ il roster. 27,4 era l’età media del gruppo che ha raggiunto la finale playoff contro Bologna (pur con Pecile, Cittadini e Cavaliero), con una forbice che spaziava dai 19 anni di Simioni e Ferraro ai 38 di Cittadini. 28,5 quella proiettata al 2018, con una forbice che va dai 23 anni di “Lollo Baldasso” ai 39 di Cittadini. Da ricordare che ben 7 giocatori dello scorso anno (Coronica, Green, Baldasso, Prandin, Cavaliero, Da Ros e Cittadini) potranno dar valore ad un anno di conoscenza reciproca in più, cosa non trascurabile.

Esperienza vuol dire anche presenze in serie A

E’ un dato subliminale ma importante, il fardello di partite in A italiana (fra massima serie e seconda serie) struttura un giocatore e lo rende abituato a certi palcoscenici. Nell’Alma 2016/17, eccetto Green e Simioni, a corto di esperienza, la totalità dei match disputati sono stati 1848 per 9 atleti protagonisti, con Alessandro Cittadini quale capostipite con 532 presenze. Alma 2017/18, tutti i giocatori incidenti nella statistica, con ben 10 su 11 da un’ultima esperienza nel nostro paese (il solo Fernandez ha militato nel Breogan in Spagna): 2173 match disputati fra serie A e A2, per un evidente bagaglio di vista cestistica vissuta.

Centimetri e tonnellaggio

In un campionato molto fisico come quello della A2, importante la struttura fisica della squadra. 90,8 chilogrammi di media per la squadra che ha disputato la stagione scorsa, con una forbice che andava dagli 83 chili di Cavaliero ai 110 di Simioni. Identico tonnellaggio per la squadra di quest’anno con 90,8 chilogrammi di media. Riguardo l’altezza, nonostante molti avessero giustamente posto l’accento sulla relativa presenza di centimetri in area pitturata, Trieste registra un leggero incremento di altezza: 194,3 centimetri la media dei biancorossi nella stagione 2016/17, 195,5 per quelli della stagione a venire.

 

Raffaele Baldini

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Pubblicato il agosto 23, 2017, in BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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