Caldo, caldissimo derby di Supercoppa sotto le volte del Palatrieste. Gli appassionati di basket gustano un aperitivo molto alcolico in vista della stagione che verrà. Biancorossi senza Giovanni Vildera (e con Reyes da centellinare), friulani sempre senza Raphael Gaspardo, lungo degente. Standing ovation del PalaTrieste per il ritorno in città di Matteo Da Ros, indimenticato protagonista nel recente passato.

Subito Justin Reyes nei primi cinque per esordire in maglia giuliana e cimentarsi in una stoppata siderale alla prima azione e un canestro su assistenza di Ruzzier; pazzesco inizio per Candussi e soci, ispirati a dir poco e in vantaggio 12 a 2 dopo neanche tre minuti di partita, Vertemati ferma intelligentemente la partita. Clark specula prendendosi falli d’astuzia e andando in lunetta; l’APU muove il punteggio e Trieste inceppa l’attacco, pur rimanendo sempre con la testa avanti. Monaldi dall’arco e Clark per un parziale aperto di 0 a 10 e la perfetta parità al sesto minuto. Ferrero interrompe il momento asfittico offensivo dei padroni di casa con una giocata da tre punti, viatico al contro parziale di 6 a 0 per gli uomini di Christian. Frenesia da ambo le parti, poca fluidità e quindi percentuali basse, prima frazione chiusa sul 21 a 14. Ikangi si dimostra molto efficace sui 28 metri, atletismo e corsa mettono in difficoltà la difesa triestina, per contro i biancorossi hanno armi in faretra in tutti gli effettivi; il match si fa contratto, molti errori da ambo le parti, il punteggio rimane bloccato sul 26-18 per diversi minuti. E’ sempre Clark a scuotere i bianconeri, giocata da tre punti sull’asse con Da Ros e APU a -5 a metà frazione. Doppia tripla e Udine è a contatto, 28-27 e time out coach Christian. Reyes inventa un canestro dal cilindro e si scatena con 8 punti consecutivi, squadre all’intervallo con il nuovo riavvicinamento di Udine targato Monaldi: 40-37.

Accelerata dei padroni di casa, tripla di Candussi del +8 in neanche due minuti di partita. Trieste prova a dispiegarsi in fase offensiva con rapidità, non sempre però la con giusta lucidità; non c’è inerzia decisa, tanta confusione con Reyes protagonista (nel bene e nel male). Belle giocate di Caroti e Filloy, torna il massimo vantaggio sul +11 (57-46) per l’entusiasmo del PalaTrieste. Monaldi e Caroti tengono a galla i friulani con mani educate, scatto di reni ospite e nuovo -5. Terza frazione chiusa con la preghiera esaudita di Alibegovic: 64-60. Caroti da tre punti per il -1, subito però mortificato dalla replica di Brooks; match nuovamente interessante e qualitativamente in sensibile miglioramento, con padroni di casa avanti 72-68. Allunga nuovamente la compagine allenata da coach Christian, +10 a metà frazione ma non c’è resa in casa bianconera. Poca lucidità negli attacchi APU, fase offensiva statica e prevedibile, Vertemati prova a fermare il match sul 80-70 a 3 minuti e 16″ dal termine. Si trascina stancamente la sfida con le contendenti stanche, i padroni di casa non hanno l’istinto killer ma Udine non ne ha più; finisce 86-75, il primo derby regionale lo vince Trieste.

Raffaele Baldini

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