
Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini
Quarto di finale di Supercoppa e altro ottimo motivo per testare il percorso di crescita della Pallacanestro Trieste di coach Christian. Trapani è strutturata (pur con l’uscita di scena di Jarvis Williams), ha dieci giocatori e gli investimenti fatti dal Presidente Antonini non possono che relegarla fra le papabili alla promozione in serie A.
Uno contro uno
Soprattutto il primo quintetto trapanese ama giocare in velocità, lasciando piena libertà d’azione ad alcuni eccellenti esecutori come Notae, giocatore che non spreca un tiro ed un pallone, Pierpaolo Marini, tornato nella sua “comfort zone” della A2 e Rodriguez, dalla cabina di regia. Da questi pericolosi penetratori, arrivano anche “scarichi” per giocatori esiziali come Mobio, ma anche come i navigati Mian e Imbrò. Gli esterni triestini dovranno fare molta attenzione sulla prima linea perché, una volta battuta, son dolori.
Sfida diretta Mobio-Reyes?
Probabilmente le due ali forti più quotate della serie A2 a confronto. Quale occasione migliore per vederli all’opera in un faccia a faccia di sicuro interesse. Atletici, più fisico Mobio di Reyes, più tecnico il portoricano e probabilmente più scaltro. Qualora non ci fosse la sfida diretta, è comunque elemento di grande importanza tattica, perché entrambi rendono i quintetti duttili.
Quella curiosa similitudine fra Notae e Brooks
Non parliamo di aspetti somatici ma di modo di interpretare il gioco. Tutti e due non sono “cannibali”, cercano prima il compagno libero e poi eventualmente si mettono in proprio; entrambi hanno spiccate doti di lettura e sangue freddo, attaccano il ferro quando il difensore pensa di aver esaurito il compito, sono capaci di colpire dall’arco.
Due quintetti
Come già esplicitato sopra, Trapani ha un tipo di gioco molto diverso fra primo e secondo quintetto. Il primo, con Rodriguez-Notae-Marini ama correre sui 28 metri, cavalca transizioni rapide e attacca molto nell’uno contro uno. Il secondo, come anche fisiologico che sia, sfrutta le mani educate ma la mobilità relativa di espertoni quali Imbrò, Mian, Renzi, con un tipo di pallacanestro molto più ragionata.
Raffaele Baldini
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