Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

PAGELLE TRIESTE

A cura di Giovanni e Raffaele Baldini

Bossi, voto 4/5

Non offre né lucida pazienza nel playmaking, nè punti; non avrebbe forse potuto fare di più (o peggio) visti i pochi minuti e i pochi palloni giocati.

Reyes, voto 5/6

Nella prima parte del match è più spaesato di un congiuntivo nei discorsi di Di Maio, palleggia “su” Brooks invece di aggredire il post basso e si dimentica di guardare il canestro. Nel secondo tempo si “refa”, sarà l’ultimo a togliere il piede dall’acceleratore, ma le forzature e la svogliatezza gli costano la sufficienza.

Deangeli, voto 4/5

Marcare un veterano come Aradori non è semplice, specie quando infila canestro dopo canestro come ai tempi della Nazionale. Poco coinvolto (meglio così, direbbero alcuni) nella fase offensiva e quindi meno giudicabile sotto questo punto di vista.

Ruzzier, voto 5

Corre a perdifiato per 40 minuti, è uno dei pochi ad essere mosso dall’orgoglio e uno dei pochi a fiondarsi con rabbia verso il canestro; si intestardisce nella ripresa, ma il punto è che non riesce a “creare” basket in un sistema che sente suo come…un tubino di Armani taglia “XS”.

Campogrande, voto 4/5

“Cerca” troppo il tiro invece di costruirlo (3/11, ndr) e si dimentica di essere anche un ottimo difensore, quando vuole; comincia a sputare i polmoni in marcatura quando oramai è troppo tardi per impensierire gli avversari.

Candussi, voto 4

Riempie l’area bene nei primi minuti poi viene incomprensibilmente tolto dal coach e da lì ecco una caduta muso a terra che manco Fantozzi a Courmayeur; non salta neanche la prima pagina della gazzetta quando deve marcare Freeman e si limita ad alzare le mani sperando in un errore (23 punti per l’ala grande bolognese). Invece di restare in area attendendo lo scarico dei compagni, scappa oltre la linea da tre e perfino “Jure” (Sergio) confeziona un post basso migliore del suo.

Vildera, voto 4/5

Arduo fare la voce grossa contro questo Freeman: gioca poco e a sprazzi e quando entra in zona pitturata ha la stessa possibilità di uscire vivo di chi cerca di “smontare” dalla “5” in pieno inverno.

Ferrero, voto 5

Prova a dare la scossa, con la voce e con poco altro: come Tiresia, avrebbe ragione, ma nessuno lo ascolta.

Brooks, voto 4/5

Come l’inchiostro simpatico: c’è ma non si vede; spesso è costretto a tirare più perchè gli altri se la fanno sotto che per una scelta deliberata. Non impressionino i punti a “babbo morto”, perché la prestazione è omogenea e indifendibile.

Coach Christian, voto “devo proprio?” (4)

Nell’importante primo quarto toglie Ruzzier e Candussi, unici uomini a referto, perseguendo quest’ostinata girandola di cambi. Per uno che punta molto sull’amalgama, sull’aspetto psicologico del gruppo, non trova alcuna chiave per instillare nei suoi un sano orgoglio agonistico è grave demerito. Qualche numero: la prima difesa come gli dei del basket comandano arriva a 2.47 dalla fine del terzo quarto. È bastata la zona perenne di Caja per dare ragione ai detrattori e ora la sua panchina è più a rischio della sedia di Giambruno a Mediaset.

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