
Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini
Derby su derby, la Pallacanestro Trieste entra nel vivo di un girone di andata che sta pian pianino definendo i rapporti di forza. Arriva la Gesteco Cividale, la creatura sorprendente di Davide Micalich rafforzata dall’arrivo dell’americano Vincent Cole.
Lucio Redivo… in certe circostanze
Lucio Redivo è un terminale offensivo non da bloccare, ma da arginare. Soprattutto è da capire quando concentrare la difesa sul bomber argentino, cioè dopo la prima tripla realizzata. Il vero pericolo è quanto entra in “striscia”, quando da solo è capace di creare parziali scagliando bombe fuori dai giochi. L’uomo in missione (staffetta Deangeli-Campogrande?) dovrà capire molto bene questa sfumatura, perché non è grave leggere lo scout finale di Redivo, ma come e quando sono stati prodotti i punti. Problema ulteriore, ora con Cole i punti di riferimento sono due offensivi nel reparto esterni, da capire l’incidenza del nuovo americano con pochi giorni di allenamento nel gruppo.
“Zona 3-2”
Coach Pillastrini potrebbe attingere alla amata “zona 3-2” per far pensare i giocatori triestini. Rischiando triple dall’angolo, la compagine ducale sa perfettamente che Trieste non è ancora un meccanismo perfetto, tutt’altro, ottimo motivo per farlo grippare. Ruzzier e soci dovranno essere bravi a leggere i movimenti della difesa, trovarsi con gli uomini giusti nei “coni d’ombra” della “3-2”, in centro area o con scarichi sugli angoli, senza avere fretta.
Fisicità
La squadra di coach Christian è più fisica della Gesteco Cividale, lo ha dimostrato in un paio di occasioni nella pre-season, ponendo Candussi e Vildera nel pitturato e subendo la debole resistenza di filiformi uomini di ruolo come Berti e Miani. Può essere però un’arma a doppio taglio, perché dalla parte opposta i due in maglia gialla possono fare tanto male in azioni dinamiche, anche correndo sui 28 metri.
Un pericolo che non c’è…
Di solito la madre di tutte le preoccupazioni dopo un derby vinto è legata al rilassamento generale. In questo caso la Pallacanestro Trieste non penso cada in questo “tranello”, visto che l’eredità post tripla di Brooks è stata sì una sbornia di soddisfazione, ma mitigata da una dose non trascurabile di critiche per il gioco espresso. Difficile quindi immaginare un approccio superficiale di Reyes e soci, c’è ancora da conquistare una buona fetta di tifoseria.
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