Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

Big-match al Palatrieste, la sfida perfetta per testare il momento di crescita della Pallacanestro Trieste. Arriva la Unieuro Forlì di coach Antimo Martino, una delle pretendenti al salto di categoria, una compagine strutturatasi sulle ceneri di una finale playoff persa la scorsa stagione.

Esecuzioni

Udine è stata avanti nell’ultima sfida a Forlì eseguendo in maniera perfetta o quasi i giochi d’attacco. Cinciarini e soci sono molto attenti su ogni aspetto difensivo, tanto che in ben 4 partite hanno tenuto le avversarie sotto i 70 punti. Eccetto Kadeem Allen, votato quasi esclusivamente alla fase offensiva, il resto del gruppo è molto aggressivo, fisico al limite del fallo e con punte di “esperienza” in grado di fare la differenza. Trieste dovrà essere nella versione migliore in attacco, con spaziature corrette e lucidità, a partire dalla regia.

Le provocazioni di Cinciarini

Daniele Cinciarini provocherà, e lo farà perché è parte della sua pallacanestro. Arrivare a quarant’anni ed essere ancora decisivo in A2 vuol dire che c’è qualcosa che va oltre il concetto tecnico o fisico. Sicuramente il primo obiettivo sarà quello di far deragliare Michele Ruzzier, o qualsiasi altro diretto avversario. Di norma, chi cade nelle sue provocazioni, ha solo da perdere. A parte questo aspetto, la partita della Unieuro Forlì comincia quando entra Cinciarini, è proprio una questione di leadership, di energia che cambia sul parquet.

Non svegliare… Valentini che dorme!

Attenzione ai numeri di questa stagione di Fabio Valentini: 4.8 punti a partita, con il 17% da tre punti e anche la tinta ai capelli giallo paglierino sparita. Non lasciatevi ingannare, giocatore che può accendersi ed accendere Forlì in un attimo, uomo di grande personalità e forse l’elemento più incisivo nei playoff scorsi. Diffidate di chi viaggia sottocoperta…

Achtung… allarme infrazioni

Tutta Forlì è compagine esperta e scaltra. Non solo, ha diversi elementi capaci di far cadere nel “tranello” i diretti avversari; del talento nell’ “uno contro uno” di Kadeem Allen non occorre spendere una parola in più rispetto a quanto è stato fatto al suo arrivo in Italia, quello che invece può decimare un reparto è Xavier Johnson. Pericoloso da ogni parte del campo, leve lunghe, mancino e straordinariamente dinamico “faccia a canestro”; le gambe lente di Vildera e Candussi potrebbero patire lo scotto, Reyes potrebbe patire i 10 centimetri in più.

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