Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

LE PAGELLE

RUZZIER, voto: 6/7
Traiettorie di livello come sempre dalla sua regia, pur considerando che ormai il canestro è una chimera. Frustrazione palesata con falli sciocchi, gratuiti. Poi ricorda che di fronte c’è Forlì, ed ecco un ultimo quarto da cineteca: penetrazioni di altissima qualità, assist e padrone totale della regia. Ti vogliamo così!
BOSSI, voto: 5/6
Solita gestione della regia, qualche errore di troppo ma poi un canestro che scuote lui e la squadra.
BROOKS, voto: 7
Silente, quasi muto rispetto alla Santabarbara riminese nei primi venti minuti. Il Little Richard de noartri le suona ma soprattutto le canta, con ammicco da piacione, siglando 18 punti nel secondo tempo (21 finali) diventando decisivo. Tutti frutti!
DEANGELI, voto: 6
Morso da una tarantola nelle prime battute del match, per fortuna sedato presto in panchina. Bravo nel lucrare qualche buon fallo e difendendo molto bene su Allen.
REYES, voto: 7
Meno brillante del solito, sembra pagare una flessione fisica (e forse fisiologica). Annulla Xavier Johnson nei secondi venti minuti (2 punti soli concessi), mettendo d’esperienza e voglia i punti della staffa. Chiude con 19 punti e 15 rimbalzi… come?? Si si, in una partità così così… doppia-doppia comoda.
FILLOY, voto: 5
Sbiaditissima versione del “gaucho”, esplicitata da uno scout asfittico: 0 punti, 0/2 dal campo e poca difesa.
FERRERO, voto: n.g.
In quella penetrazione c’era tutta la voglia di sfondare il muro della crisi. Pochi tre minuti e 32” per essere giudicabile appieno.
VILDERA, voto: 6
Insospettabile terminale offensivo nel primo quarto, risponde presente sportellando da far suo. Nel secondo tempo cala visibilmente, compresa una “visione” tutta sua di scarico a… coach Martino.
CANDUSSI, voto: 7
Ha un talento offensivo veramente notevole, quasi come quello di irretire le terne arbitrali. Calibra il “braccio armato” per la tripla che chiude virtualmente il match, e consolida il rapporto con gli dei del basket. Chiude con 17 punti, 7 rimbalzi e la “lisciata” al baffo che sta diventando il morso del Cobra.
CAMPOGRANDE, voto: 5/6
Parte forte, poi guarda dalla panchina i compagni vincere. Per la tipologia di giocatore, 14 minuti sono pochi sia in una lettura offensiva che difensiva.

All. Coach CHRISTIAN, voto: 7
Ormai stiamo imparando a usare il ketchup nei panini e bere il caffè annacquato camminando, per cui i “tutti dentro e tutti fuori” non ci scompongono più (oddio… quasi). Difesa eccellente per 15 minuti nel primo tempo, aggressiva e rapida negli spostamenti; altrettanto nel momento decisivo del secondo. Manca fluidità offensiva, ma vincere di 17 con Forlì e un bel viatico per la settimana.

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