
Il PalaDozza apre il sipario sul big match di serie A2 fra la Fortitudo Bologna e la Pallacanestro Trieste. Tegola pesante per coach Caja che deve fare a meno di Matteo Fantinelli, i giuliani invece si presentano al completo.
Bologna gioca sul quarto di campo “pick and roll” come sempre efficaci, con i lunghi a ricevere in ritmo vicino al ferro, Trieste come di consueto si affida alla mano di Candussi dall’arco; entra molto presto Vildera sul parquet, con la “Effe” avanti 8-3, con Freeman sugli scudi. Padroni di casa eccellenti nell’eseguire, Trieste oggettivamente inadeguata a questo inizio felsineo; paradosso dei paradossi Bologna corre e segna, Aradori con cinque punti consecutivi scava il primo break, 13-5. Filloy dall’arco interrompe la crisi offensiva ospite, propiziando un mini parziale di 0 a 5; energie diverse sul parquet, ancora Aradori per il 19 a 10. Difesa inconsistente di Bossi e soci, il giovane Giordano ringrazia portando nuovamente i suoi sul +9; Freeman scherza con Candussi nel pitturato, primo quarto terminato con la Fortitudo nettamente avanti 25-17. Arbitri in confusione ad inizio seconda frazione, così come la squadra di coach Christian, Bologna senza accelerare conserva il vantaggio comodamente; Vildera dimostra di essere uno dei pochi centrato nel roster ospite, giocata da tre punti per il -4. Brooks si sveglia dal torpore con una tripla e sul 26-25 coach Caja corre ai ripari fermando il match. Bolpin rianima la truppa dell’Aquila, con Vildera a commettere il terzo pesante fallo; Panni dall’arco per la nuova spallata “Effe”, Aradori lo segue a ruota e Bologna vola sul 34-25. Freeman segna da sotto il +11 e Reyes si ferma toccandosi il ginocchio nella metà campo opposta, Trieste non vede la luce al PalaDozza. Tecnico a coach Christian per un’allacciata di scarpe fuori area di competenza, ospiti che trovano un paio di giocate utili per limare il gap: 40-35. Fuoco di paglia per un primo tempo che si conclude con un vantaggio netto (oltre a quello che dice il punteggio) della Fortitudo per 43-37.
Totalmente in confusione la Pallacanestro Trieste, subisce un immediato parziale di 5 a 0, con conseguente time out di coach Christian. Freeman domina Candussi in lungo e in largo, Brooks prova con due triple a svegliare i compagni. Aradori banchetta sulla non difesa triestina, Vildera esce dal match per una topica arbitrale (con conseguente tecnico), +11 “Effe” a metà frazione. Giordano dall’arco imbarazza la difesa giuliana, Reyes ci mette una pezza ma l’inerzia non è in discussione. Christian “scongela” Ferrero, plastica rappresentazione del tentativo di trovare linfa per una reazione all’encefalogramma piatto della squadra; Aradori continua lo show personale, ma l’esecuzione balistica è di tutta la Fortitudo, terza frazione chiusa sul 71-62. Caja con i due play gravati di falli (4 ndr.) cerca di mischiare le carte, non prima di forzare un tecnico per “convincere” la terna arbitrale nel prosieguo; Brooks dall’arco per il -5 ospite. Il PalaDozza si scatena contro gli uomini in grigio, espulso coach Caja sul 71-66 a 8 minuti e 23″ dal termine. Torna a “zona” la “Effe”, nel clima da bagarre Ruzzier mette la tripla del -1. Secondi e terzi possessi per Trieste tutti sprecati, Aradori mette una pezza (e che pezza) al momento di crisi bolognese. Nella battaglia torna a ruggire Freeman, ma anche Reyes dall’arco, 76-75 a 4 minuti dal termine. Finisce l’inerzia ospite, Bologna specula sul bonus speso dai giuliani creandosi un vantaggio di sicurezza dalla linea della carità: 83-75. Match virtualmente chiuso e sostanziato dal punteggio finale al quarantesimo minuto: vince la Fortitudo Bologna 89-75 decretando a chiare lettere chi è la più forte del girone, per Trieste esame di maturità rimandato.
Raffaele Baldini
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