Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

Altro giro… altro derby. La Pallacanestro orfana di Justin Reyes affronta una Gesteco Cividale in un momento stagionale diametralmente opposto a quello dell’andata. Risultati positivi, con uno sguardo attento ai playoff e rinforzata dall’arrivo di Doron Lamb.

A Cividale si è ricreata la magia

C’è un grosso problema per la Pallacanestro Trieste. A Cividale, già piazza estremamente sportiva e calda, vi è un evidente incremento di positività nell’aria. Una vittoria convincente contro Forlì, una corsara a Rimini, restituiscono entusiasmo alla compagine allenata da coach Pillastrini. In più ci sarà probabilmente l’esordio di Doron Lamb, giocatore di categoria superiore che andrà a sostituire Vincent Cole. Probabile quindi prevedere per venerdì sera un ambiente caldissimo e carico, un’occasione unica da sfruttare contro Trieste senza il suo miglior giocatore.

Occhio ai “falsi” lunghi friulani

Già con Reyes la batteria di pseudo-lunghi cividalesi faceva soffrire il reparto biancorosso. Ora Gabriele Miani soprattutto, Giacomo Dell’Agnello in seconda battuta, devono essere tenuti in considerazione. Atipici per struttura fisica e dinamismo, i due sono differenti ma altrettanto pericolosi: Miani ha ottimi fondamentali, è un fine esecutore e può anche far malissimo nella corsa sui 28 metri. Dell’Agnello è il “Draymond Green” (non a caso in canotta gialla ndr.) di Cividale, provocatore, spigoloso, straordinariamente a proprio agio nei climi da battaglia.

Lamb-Redivo

E ora come si fa? Trieste aveva in Deangeli il “guastatore” per attaccanti pericolosi. Ora ce ne sono due, coach Christian deve capire se prediligere la fase difensiva, abbinando quindi Campogrande al capitano, oppure cercare di mettere in difficoltà il duo di attaccanti friulano con la qualità degli esterni triestini. Bel dilemma, perché ora i punti di riferimento sono due, giocatori che possono viaggiare a venti punti di media a testa.

Dal cilindro…

Non è una questione prettamente legata alla sfida contro gli Eagles, bensì una contingenza che si protrarrà almeno fino ad un possibile nuovo inserimento. La Pallacanestro Trieste deve trovare qualche “figlio” disperso sul sentiero stagionale, almeno uno fra Campogrande, Ferrero e Bossi che possano distribuire senza perdere produzione i punti di Justin Reyes.

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