Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

LE PAGELLE

BOSSI, voto: n.g.
Pessimo ingresso nella partita, blando.
RUZZIER, voto: 5/6
Non sembra aver perso la brillantezza atletica, manca un po’ di forza nelle gambe. Molto nervoso, come tutta la squadra, non è un rientro che scuote l’ambiente.
BROOKS, voto: 6
Come sempre l’unico in grado di crearsi canestri dal palleggio, grazie ad un talento cristallino. Non una grande serata comunque, chiude con 20 punti e 6 rimbalzi, forse la migliore giocata l’ha fatta in settimana…
DEANGELI, voto: 4
E’ l’unico atleta che non sfrutta mai l’atletismo verso il ferro, cercando “hesitation” inutili per evitare la stoppata e sbagliando di conseguenza il tiro. Quasi 19 minuti di impalpabile presenza.
FILLOY, voto: 3
E la “baruffa” con il canestro continua, con punte di frustrazione che toccano livelli inimmaginabili (vedi conclusioni forzate e falli). Sfregio ad una carriera importante, 0/17 in due settimane è roba da esorcista…
FERRERO, voto: 4
Entra in campo quando il custode stava chiudendo le luci del palazzetto e ingaggia un incontro di wrestling con Johnson (ottima idea).
VILDERA, voto: 8
Primo tempo pazzesco del lungo barbuto, dominante quanto l’Ursus al molo IV, con 15 punti con un solo errore dal campo e 5 rimbalzi. Finisce la sua partita con 19 punti e 11 rimbalzi, sarebbero da clonare gli attributi del ragazzone.
CANDUSSI, voto: 3
Inizio di partita in cui il lungo biancorosso sbaglia anche ad allacciarsi le scarpe. Lo “slow-motion” per avvicinarsi al ferro è più efficace, mentre è di una fragilità imbarazzante la fase difensiva. Il semigancio a “polso moscio” mancino è manifesto del Candussi lontano parente di quello del girone di andata.
CAMPOGRANDE, voto: 5
Far segnare 9 punti in 4 minuti ad un quarantenne la dice lunga sull’approccio alla gara del giocatore romano. Infila due triple a “babbo morto”, stiamo aspettando più lui o il riattivarsi del tram di Opicina?

All. Coach CHRISTIAN, voto: 2
Si vede qualche blocco per le uscite di Filloy, che non monetizza. La difesa invece è totalmente inadeguata nei primi venti minuti, regalando momenti di gloria anche a Zampini. Secondo tempo iniziato con un 6 a 0, giusto per far capire l’impatto del coach sul gruppo, ricamando un capolavoro con l’espulsione su netto fallo di Filloy. Il coach non ama la terna arbitrale.

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